Algoretica e comunicazione della solidarietà: a Salerno confronto su etica, IA e informazione
Si è svolto presso il Salone Onmic di Salerno il convegno “Algoretica e comunicazione della solidarietà: regole e principi deontologici per costruire una società più giusta”, promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania e da Onmic nell’ambito del progetto culturale “Il Vortice – V-Cult”. L’iniziativa, valida per la formazione professionale dei giornalisti, ha rappresentato un importante momento di confronto sul rapporto tra intelligenza artificiale, etica e comunicazione.
Ad aprire i lavori è stato Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha richiamato il ruolo fondamentale dell’informazione nella costruzione di una società consapevole e democratica.
Tra i relatori, Giuseppe Acocella, professore emerito di Filosofia del Diritto e rettore dell’Università Telematica “Giustino Fortunato”, ha approfondito le implicazioni etiche e giuridiche dell’intelligenza artificiale, mentre Dino Angelucci, componente del Gruppo Accessibilità dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, ha evidenziato l’importanza di sviluppare tecnologie inclusive e accessibili.
Significativi anche i contributi di Don Nello Senatore, direttore dell’Ente Universitario dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Matteo” di Salerno, e di Tea Luigia Siano, ricercatrice dell’Università degli Studi di Salerno, che hanno offerto una riflessione sulle ricadute sociali, culturali ed etiche dell’innovazione digitale.
Moderato dal docente universitario Gianni Russo, il dibattito ha posto al centro il concetto di algoretica, intesa come l’insieme dei principi etici necessari a guidare lo sviluppo degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale affinché siano strumenti di inclusione, solidarietà e tutela della dignità della persona.
L’incontro ha ribadito la necessità di un dialogo costante tra informazione, istituzioni e mondo della ricerca per governare le trasformazioni digitali e costruire una società più giusta e inclusiva.





