Scafati, in tre tentano di introdursi a casa del sindaco: è allarme
Momenti di tensione nella tarda mattinata di domenica presso l’abitazione del sindaco Pasquale Aliberti, in via Aquino. Tre uomini hanno tentato di introdursi nella villa del primo cittadino, venendo però scoperti e costretti alla fuga prima di riuscire a entrare. L’episodio si è verificato intorno alle ore 12. In casa c’erano il sindaco e tutta la sua famiglia. Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato con tre bussate al citofono cui nessuno ha risposto. Poco dopo alcuni rumori hanno attirato l’attenzione dei presenti. A quel punto sono stati notati tre uomini intenti a scavalcare un balcone nel tentativo di entrare in casa dopo aver superato una siepe alta circa 2 metri nella parte retrostante la villa. Subito la moglie di Aliberti, la signora Monica Paolino e la figlia hanno urlato mandando all’aria il piano. Immediata la richiesta di intervento alle forze dell’ordine da parte del sindaco Aliberti, che ha denunciato quanto accaduto. Parallelamente, il primo cittadino ha affidato ai social un messaggio di allerta rivolto alla cittadinanza: «Tre uomini di colore nero hanno provato ad entrare in casa. Facciamo attenzione e avvisiamo i Carabinieri». Il post ha generato in breve tempo centinaia di reazioni. Diversi utenti hanno segnalato la presenza di tre persone ritenute sospette in altre zone della città, tra cui via Spinelli e via Sardoncelli nei giorni scorsi. Nel mirino sempre un’Audi nera. Al tempo stesso, l’espressione utilizzata dal sindaco per descrivere i presunti responsabili ha suscitato critiche da parte di alcuni utenti, che hanno accusato Aliberti di avere utilizzato un linguaggio discriminatorio. Di fronte alle polemiche, il sindaco modificato il contenuto del messaggio e chiarito la propria posizione. Aliberti ha spiegato che il riferimento al colore della pelle è finalizzato esclusivamente all’identificazione dei soggetti segnalati ai carabinieri. «Se tre persone provano ad entrare in casa scavalcando il cancello e attraversando la siepe, è doveroso fornire elementi utili al loro riconoscimento», ha scritto, sottolineando di non attribuire alcuna rilevanza all’etnia delle persone coinvolte. Nel lungo intervento pubblicato online, il primo cittadino ha inoltre svelato che durante il colloquio con i carabinieri è giunta una telefonata in cui si denunciava un furto avvenuto nelle stesse ore a Nocera Inferiore. Il sindaco ha così ribadito la necessità di una maggiore collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per contrastare i furti nelle abitazioni, evidenziando come altre segnalazioni ricevute privatamente sembrerebbero andare nella stessa direzione. «Sia chiaro – sottolinea Aliberti – da sempre sono per l’integrazione. Sono stato più volte in moschea. Sono però contro chi delinque, indistintamente dal colore della pelle. Alla gente dico che bisogna sempre chiamare le forze dell’ordine in caso di sospetti e denunciare. Così si aiutano le forze dell’ordine». La direzione del sindaco è verso l’individuazione degli immigrati irregolari: «Nei prossimi giorni preparerò una ordinanza sindacale per punire l’immigrazione irregolare e il sovraffollamento abitativo verificando i contratti di affitto di abitazioni di proprietà di soggetti italiani. Vogliamo verificare le condizioni sanitarie e quante persone realmente vivono nelle abitazioni. Sono disponibile a ricevere anche segnalazioni in privato riguardanti situazioni dubbie e presenze sospette nelle abitazioni».
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