Salerno: incendio in cella per protesta. Detenuta mette a rischio il carcere, salvata dagli agenti
Momenti di forte tensione questa mattina all’interno della sezione femminile della Casa Circondariale di Salerno, dove una detenuta ha appiccato un incendio nella propria cella, rendendo necessario un immediato intervento del personale penitenziario e dei vigili del fuoco.
Secondo le prime informazioni, la donna, di nazionalità marocchina, si trovava da sola nella stanza quando avrebbe dato alle fiamme alcuni arredi presenti all’interno dell’ambiente detentivo. L’allarme è scattato immediatamente e gli operatori della struttura si sono attivati per mettere in sicurezza la detenuta e impedire che il rogo si propagasse ad altre aree dell’istituto.
Determinante l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno collaborato con il personale della struttura per domare rapidamente le fiamme e riportare la situazione sotto controllo.
Durante le operazioni di spegnimento, alcuni agenti della Polizia Penitenziaria hanno accusato problemi legati all’inalazione dei fumi sprigionati dall’incendio e sono stati trasferiti in ospedale per accertamenti e cure. Le loro condizioni non desterebbero particolare preoccupazione.
Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, all’origine del gesto vi sarebbe una forma di protesta da parte della detenuta, presumibilmente legata alla mancanza di sigarette. Su questo aspetto sono comunque in corso gli approfondimenti da parte dell’amministrazione penitenziaria. Al termine delle verifiche, la cella interessata dall’incendio è stata dichiarata inagibile e resterà interdetta fino al completamento delle operazioni di bonifica e messa in sicurezza.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle criticità che interessano il sistema carcerario e sulle difficoltà operative affrontate quotidianamente dal personale di Polizia Penitenziaria negli istituti di detenzione.





