Conti in bilico al Comune di Scafati: la denuncia del Pd
Il termine ultimo per l’approvazione del consuntivo era fissato al 30 aprile. Il ritardo espone ora il Comune al rischio della diffida prefettizia, con la possibilità – in caso di ulteriore inadempienza – di arrivare fino allo scioglimento del consiglio comunale.
Secondo quanto emerso, dopo il ritardo con cui la Giunta ha approvato lo schema di rendiconto, l’iter si sarebbe ulteriormente bloccato in attesa del parere del Collegio dei Revisori dei Conti. Un passaggio tecnico essenziale che, tuttavia, sta richiedendo tempi ben oltre la normalità.
“È doveroso chiedersi cosa stia realmente accadendo nei conti del Comune”, dichiara il consigliere comunale del Pd, Michele Grimaldi. “Quando un rendiconto tarda così tanto ad arrivare in aula, il dubbio che esistano criticità importanti è inevitabile. I cittadini hanno diritto alla massima trasparenza e non possono assistere in silenzio a questo continuo rinvio”.
Sotto osservazione vi è anche la situazione economico-finanziaria complessiva dell’Ente. Nel bilancio previsionale 2026-2028, infatti, il Comune ha certificato il mancato rispetto di 4 parametri su 8 degli indicatori ministeriali di deficitarietà strutturale, condizione che colloca Scafati tra gli enti considerati finanziariamente fragili per il secondo anno consecutivo.
“Parliamo di un dato gravissimo che non può essere minimizzato,” afferma il consigliere comunale del Pd, Francesco Velardo. “Essere in deficit strutturale significa avere difficoltà croniche nel garantire equilibrio ai conti comunali. E mentre l’amministrazione continua a fare propaganda, la città rischia di pagare un prezzo altissimo in termini di tasse più alte, servizi ridotti e sfiducia generale”.
I consiglieri dem sottolineano inoltre che, anche nel caso in cui il parere dei Revisori arrivasse nei prossimi giorni, i tempi tecnici previsti dall’articolo 227 del Tuel imporrebbero comunque almeno 20 giorni tra il deposito degli atti e la celebrazione del consiglio comunale. Un passaggio che renderebbe inevitabile lo slittamento della discussione consiliare alla fine di giugno.
“Non è più accettabile questa gestione lenta e opaca delle questioni finanziarie”, concludono Grimaldi e Velardo. “La città ha bisogno di amministratori capaci di affrontare i problemi, non di nasconderli. Scafati merita risposte chiare, responsabilità politica e una guida all’altezza delle difficoltà che sta vivendo”.





