Pesca, Zabatta: “La priorità è garantire liquidità immediata alle imprese”
“Per il comparto pesca e acquacoltura oggi la priorità è garantire liquidità immediata alle imprese. Il settore sta affrontando una fase di forte pressione dovuta all’aumento dei costi energetici e del carburante e servono strumenti che producano effetti concreti in tempi rapidi”.
Lo dichiara l’assessora alla Pesca e all’Acquacoltura della Regione Campania, Fiorella Zabatta, commentando il decreto ministeriale attuativo del credito d’imposta del 20% sul carburante destinato al settore ittico, firmato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
“Come Regioni – e la Campania in primis – insieme agli operatori della pesca, abbiamo rappresentato con forza la necessità di misure più incisive per sostenere il comparto e tutelare le imprese che stanno sostenendo aumenti di costo non più assorbibili. Il decreto recepisce solo in parte le richieste avanzate. Ma dobbiamo essere chiari: il credito d’imposta, nelle condizioni attuali del settore, rischia di avere un effetto palliativo rispetto a una crisi che richiede interventi più ampi e immediatamente attivabili”.
“Il problema oggi non è soltanto prevedere una misura di sostegno, ma fare in modo che i provvedimenti adottati arrivino realmente alle imprese in tempi compatibili con l’emergenza economica che il comparto sta vivendo. Le risorse stanziate non sono sufficienti, da sole, a compensare gli effetti dell’aumento dei costi del carburante e a garantire continuità produttiva alle marinerie, ma rischiano di non tradursi in quella disponibilità finanziaria immediata di cui le imprese hanno bisogno per continuare a operare. C’è il rischio che molte imprese non riescano a trasformare tempestivamente il beneficio fiscale in liquidità disponibile”.
“In questa fase è indispensabile accelerare immediatamente sull’attivazione delle ulteriori misure straordinarie previste dal FEAMPA 2021–2027, utilizzando tutti gli strumenti che consentono di riconoscere indennizzi diretti agli operatori e compensazioni per i maggiori costi sostenuti”.
“La Campania è pronta a fare la propria parte, ma servono procedure rapide, tempi certi e liquidità immediata. Le imprese non possono attendere oltre”.





