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Da Sapri parte la governance unica e rilancio del Cilento

Costruire una provincia capace di presentarsi come un’unica grande destinazione turistica, valorizzando le eccellenze della Costiera Amalfitana, del Cilento, della Piana del Sele, delle aree interne e del Golfo di Policastro attraverso una strategia condivisa. È questo il principale messaggio emerso dalla IV edizione dei Quadri Generali del Turismo Sostenibile della Provincia di Salerno, ospitati per la prima volta al Cine Teatro Ferrari di Sapri.
La scelta di portare l’evento nel cuore del Cilento ha rappresentato uno dei temi centrali della manifestazione. Una decisione fortemente voluta da Fenailp Turismo per sottolineare come il futuro del turismo campano non possa limitarsi alle destinazioni già consolidate, ma debba coinvolgere sempre più i borghi, le aree interne e i territori che custodiscono patrimonio ambientale, culturale e identitario di straordinario valore.

Nel corso della due giorni amministratori, rappresentanti delle istituzioni, professionisti, docenti universitari ed operatori del settore si sono confrontati sulle principali sfide che attendono il comparto turistico nei prossimi anni.

Particolare attenzione è stata dedicata al panel “Il Sistema Salerno”, nel quale è emersa la necessità di superare la frammentazione territoriale per costruire una governance integrata del turismo provinciale. In questo contesto è stato approfondito il ruolo delle DMO (Destination Management Organization), considerate sempre più lo strumento strategico attraverso cui programmare, promuovere e coordinare lo sviluppo turistico dei territori.

«La sfida oggi è fare rete e costruire una visione comune che valorizzi le specificità di ogni territorio all’interno di un progetto condiviso», ha dichiarato il Presidente Nazionale di Fenailp Turismo, Marco Sansiviero. «Portare i Quadri Generali a Sapri significa ribadire che il Cilento e il Golfo di Policastro possono svolgere un ruolo centrale nella crescita turistica della provincia di Salerno».

Ampio spazio è stato riservato anche al tema delle infrastrutture, considerate un elemento fondamentale per sostenere la competitività del territorio. Tra gli argomenti più seguiti quello relativo all’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, individuato come leva strategica per l’internazionalizzazione della destinazione Salerno e per la distribuzione dei nuovi flussi turistici verso il Cilento e le aree meno interessate dai grandi circuiti turistici.

Tra le prospettive illustrate nel corso dei lavori, moderati dal giornalista Attilio Romita, anche il progetto “Navi in rada”, che nelle prossime settimane vedrà svolgersi a Sapri un inspection tour tecnico finalizzato a verificare la fattibilità di un modello di crocierismo sostenibile dedicato a navi di piccole e medie dimensioni, orientato a un turismo internazionale di fascia medio-alta e rispettoso delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche del territorio. «L’obiettivo è attrarre un turismo internazionale attento all’ambiente e alle identità locali», ha detto l’assessore al turismo della Campania Enzo Maraio.

Nel corso delle due giornate si è inoltre discusso di sostenibilità e rigenerazione territoriale, blue economy, innovazione digitale e intelligenza artificiale applicata al turismo, con particolare riferimento agli strumenti tecnologici a supporto delle piccole e medie imprese e delle attività di promozione internazionale.

La seconda e ultima giornata è stata dedicata ai temi dell’identità territoriale, dell’enogastronomia, della Dieta Mediterranea, del turismo esperienziale, dell’outdoor e delle prospettive di crescita legate all’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. Le conclusioni sono state affidate alla Presidente di ENIT, Alessandra Priante, chiamata a tracciare le prospettive del turismo italiano e internazionale. Sapri si conferma così, almeno per due giorni, laboratorio di idee e confronto sul futuro dell’industria turistica salernitana.

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