Incidente sul lavoro a Pontecagnano, operaio cade in un pozzo: Fit-Cisl chiede verifiche urgenti
Un grave incidente sul lavoro riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri in provincia di Salerno. Nella giornata del 21 maggio 2026, un operaio della società S.A.R.I.M. è precipitato all’interno di un pozzo profondo circa cinque metri durante alcune attività di manutenzione in un cantiere situato a Pontecagnano Faiano. Determinante l’intervento immediato dei soccorritori, che ha evitato conseguenze ancora più drammatiche.
A intervenire sulla vicenda è – tramite una nota – la FIT-CISL Salerno, attraverso il segretario provinciale Diego Corace, che ha espresso “forte preoccupazione” per quanto accaduto, annunciando la richiesta formale di un incontro urgente con la società appaltatrice, con il Comune di Pontecagnano Faiano in qualità di stazione appaltante e con il Responsabile unico del procedimento (RUP). Coinvolto per conoscenza anche l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Al centro della richiesta del sindacato vi sono accertamenti dettagliati sul rispetto delle normative previste dal D.Lgs. 81/2008, testo di riferimento in materia di sicurezza sul lavoro. In particolare, la FIT-CISL intende verificare se siano stati adottati correttamente tutti i protocolli di prevenzione e vigilanza previsti dalla legge e come sia stato possibile il verificarsi di un incidente di tale gravità.
Nel documento trasmesso agli enti competenti, il sindacato chiede chiarimenti puntuali sulle procedure di sicurezza applicate nel cantiere e sulle eventuali responsabilità legate all’accaduto. “È necessario comprendere se siano state rispettate tutte le misure previste dalla normativa vigente”, si legge nella nota ufficiale diffusa dall’organizzazione sindacale.
Non solo sicurezza. La FIT-CISL ha inoltre acceso i riflettori su una comunicazione interna inviata dall’azienda ai dipendenti il 15 maggio scorso, relativa alla consegna cartacea dei certificati medici. Secondo il sindacato, tale disposizione risulterebbe incompatibile con l’attuale normativa nazionale, che stabilisce l’invio esclusivamente telematico all’INPS, come previsto dall’articolo 55-septies del D.Lgs. 165/2001 e dal Decreto Ministeriale del 26 febbraio 2010.
“Abbiamo chiesto un confronto immediato perché è indispensabile fare piena luce sull’accaduto e verificare eventuali omissioni o responsabilità”, ha dichiarato Diego Corace. “La sicurezza dei lavoratori non può essere considerata un semplice adempimento burocratico. È un diritto fondamentale che deve essere garantito ogni giorno, in ogni luogo di lavoro”.
La FIT-CISL Salerno ha infine ribadito che continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della vicenda, chiedendo trasparenza, controlli rigorosi e interventi concreti per impedire il ripetersi di episodi simili.





