Fonderie Pisano, il Mimit accelera sul rilancio: “Tutela per lavoratori e produzione”
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy scende concretamente in campo per il futuro delle Fonderie Pisano. Nel pomeriggio di ieri si è tenuto un nuovo tavolo ministeriale dedicato alla vertenza dello storico stabilimento salernitano, con l’obiettivo di costruire un percorso di rilancio industriale e salvaguardare i livelli occupazionali.
Nel corso dell’incontro, il Mimit ha ribadito la volontà di evitare la dispersione del patrimonio industriale e delle competenze legate all’azienda, considerata strategica per il tessuto produttivo della Campania e dell’intero Paese.
“Non possiamo perdere una realtà produttiva come questa – ha dichiarato il ministro Adolfo Urso –. È necessario accelerare ogni passaggio utile per garantire un futuro produttivo all’azienda, tutelando i lavoratori e l’intero indotto e accompagnando concretamente il percorso di rilancio industriale e occupazionale”.
Il Ministero ha inoltre confermato di aver già avviato interlocuzioni con Invitalia per definire strumenti e modalità di sostegno economico al progetto che punta alla realizzazione di un nuovo sito produttivo “green”, ritenuto fondamentale per coniugare continuità industriale, sostenibilità ambientale e tutela della salute pubblica.
Tra gli obiettivi condivisi emerge anche la necessità di individuare rapidamente un’area idonea, sfruttando pure le opportunità offerte dalla Zes, per consentire il trasferimento e la prosecuzione dell’attività produttiva in condizioni compatibili con le nuove esigenze ambientali.
Entro venti giorni sarà convocato un tavolo tecnico con tutte le parti coinvolte per approfondire gli aspetti operativi del piano.
Nel frattempo, i lavoratori continuano il presidio davanti allo stabilimento di Fratte. Per domani mattina è prevista un’assemblea sindacale promossa dalla FIOM CGIL per fare il punto sulla situazione e sulle prospettive future della vertenza.





