Giocatore dell’Atletico Pisciotta aggredito dimesso dall’ospedale, Lo Sporting Palomonte: “Non sono coinvolti nostri tesserati”
È stato dimesso dall’ospedale di Eboli nella serata di domenica il centrocampista dell’Atletico Pisciotta colpito da un pugno nel corso dell’agguato subito all’uscita dalla sfida giocata contro il Real Palomonte valida per la finale playoff di Prima Categoria. Per il calciatore della formazione cilentana, sul campo si è imposta con il risultato di 2-1, la Tac ha escluso qualsiasi tipo di lesione.
Ma la rabbia dei giocatori ospiti resta visto che una giornata di sport si è trasformata in violenza gratuita. La situazione è degenerata all’esterno dello stadio. I calciatori ospiti si apprestavano a lasciare l’impianto quando un gruppo di circa cinquanta persone, riconducibili al tifo locale, li ha attesi all’esterno con il centrocampista della formazione cilentana che è stato colpito con un pugno alla testa. I primi soccorsi sono stati prestati dai sanitari presenti al campo. Poi è intervenuta un’ambulanza, che ha trasportato il giocatore in ospedale a Eboli.
Sull’episodio è intervenuta anche la società di casa, lo Sporting Club Palomonte, che con una nota ha precisato che «l’episodio in questione non ha coinvolto in alcun modo tesserati riconducibili alla comunità sportiva locale, che rimane estranea ai fatti. Il responsabile è un individuo esterno al contesto la cui presenza nell’area era sconosciuta alla società sportiva».





