STORIE DI REMO, GLI OCCHI DELLA LADRA
nona puntata
Il furto al Museo fece scalpore e la denuncia del grave misfatto fu immediata ,tra grandi clamori popolari ,cui fecero rapidamente seguito serrate indagini.

L’esclusiva della refurtiva focalizzata su un unico pezzo indirizzo’subito gli inquirenti verso il “furto su commissione” .
Il maresciallo che lavorava al Museo fu invitato a stilare un preciso elenco dei visitatori degli ultimi mesi .
Proprio esaminando quella sfilza di nomi ,a quest’ultimo apparvero gli occhi enigmatici di Fiamma.
Quello sguardo ipnotico inquieto’ la sua mente ed egli rivide come in un film la scena in cui lei lo distraeva,mentre Bruno era fermo davanti alla vetrina verticale che esibiva in pompa magna l’elmo ellenico.
Il fiuto dello “sbirro” si accese ,mentre quegli occhi maliardi lo turbavano anche adesso che li stava solamente immaginando.
Intanto la refurtiva si trovava a Milano ,nascosta in una soffitta di una casa di periferia ,proprietà di una cugina di Fiamma.

Gli inquirenti che avevano convocato il maresciallo in Questura diedero immediatamente adito ai suoi sospetti ,
risalendo senza por tempo in mezzo ,ai due strani visitatori .
I colleghi di Milano monitorarono i sospettati arrivando al negozietto di Piazza Cordusio.
Una finta cliente alla ricerca di un fantomatico regalo per sua sorella ,si reco’ in quell’esercizio e
con la scusa di curiosare nelle vetrine piazzo’una cimice sotto un tavolo ; anche il telefono di casa dei due sospettati fu messo sotto controllo .
Essi intanto ,ignari di queste “attenzioni”’ ,avevano attivati i collegamenti con il Kaiser per avvisarlo che il reperto da lui tanto agognato si trovava nella loro disponibilità.Questi pretese che l’oggetto gli venisse consegnato in Baviera ,presso un Hotel dove egli stesso aveva prenotato una camera a nome di quei suoi particolari ”fornitori “
La coppia di antiquari partì’per la Germania a bordo della Mercedes di Bruno;avevano riposto nel portabagagli ,oltre alle valige anche una capace cassetta di arance .
Sotto uno strato profumato di agrumi,ben avvolto nel pluribaal era stato collocato l’elmo ellenico del quinto secolo A.C.

Camily Bosch





