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Inchiesta Rocchi, spunta anche una gara della Salernitana

Dopo Gianluca Rocchi (che ha deciso di autosospendersi) un altro big dell’Aia finisce sotto inchiesta. Il nome è  quello di Andrea Gervasoni, attuale supervisore del Var. Lo scrivono i colleghi dell’Agi che riferiscono di come il 50enne sia indagato in “concorso con altre persone” per frode sportiva nell’inchiesta della Procura di Milano. Nell’inchiesta spunta anche il nome della Salernitanadi Milano.

 

Così come riporta AGI, per possibili ingerenze su Var e arbitri, il supervisore Var Andrea Gervasoni è indagato in “concorso con altre persone” per frode sportiva nell’inchiesta della Procura di Milano. Nell’avviso di garanzia che gli è stato notificato ieri sera, si legge che “durante lo svolgimento della partita Salernitana-Modena con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giuia incalzava e sollecitava l’addetto Var Luigi Nasca affinché questi richiamasse Giuia all”on field review’ ai fini della decisione iniziale sull’episodio di gioco”. I fatti risalgono all’8 marzo 2025.

Al 51′ di gioco, l’arbitro Giua aveva assegnato un calcio di rigore in favore del Modena per un tocco di mano in area di rigore da parte di Bronn. Dopo essere stata richiamata la revisione dell’episodio al Var, il fischietto sardo si accorse che il numero 15 della Salernitana aveva colpito il pallone soltanto con la spalla, revocando il penalty ai Canarini.

La Salernitana si aggiudicò il match con successo per 1-0 con gol vittoria di Soriano.

LA SCELTA DI ROCCHI. Il passo indietro del massimo responsabile della classe arbitrale è stato sancito in serata attraverso
una nota diramata dai vertici dell’AIA. Dopo un fitto e drammatico colloquio con il vicepresidente
vicario Francesco Massini, l’ex fischietto fiorentino ha preferito farsi da parte per non esporre al
pubblico ludibrio il lavoro dei suoi sottoposti. «In accordo con l’AIA e per il bene del gruppo CAN
che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza
immediata», ha spiegato il dirigente all’interno del comunicato. Una decisione che
definisce «sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia», presa con l’unico intento di
agevolare il naturale e corretto decorso della delicata fase processuale, tutelando l’integrità dei
direttori di gara da eventuali condizionamenti mediatici.

L’EFFETTO DOMINO E IL CASO GERVASONI – La tempesta perfetta non si è limitata alla sola
figura della guida tecnica suprema. Sulla scia di quanto deliberato dal designatore, anche il fidato
collaboratore e componente della commissione Andrea Gervasoni ha optato per identiche ragioni
di opportunità per l’autosospensione immediata. Due defezioni che di fatto decapitano
temporaneamente i vertici della categoria, gettando nello sconforto l’intero settore. Rocchi, dal
canto suo, ostenta però assoluta sicurezza sulla propria estraneità ai fatti più gravi, dicendosi certo
di uscire «indenne e più forte di prima» dall’indagine della magistratura meneghina.

IL VERTICE D’URGENZA E I RIFLESSI SUL CAMPO – L’emergenza istituzionale è ormai totale e
impone contromisure celeri. L’AIA ha annunciato l’immediata convocazione del Comitato Nazionale
per ratificare l’accaduto e varare i provvedimenti d’urgenza necessari a garantire le prossime e
delicatissime designazioni.

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