AEROPORTO, SPIRAGLI PER ELIMINAZIONE DELLA TASSA
Si apre uno spiraglio dalla Regione Campania per l’eliminazione dell’addizionale comunale che potrebbe incentivare l’arrivo di nuove compagnie aeree al Costa d’Amalfi e del Cilento. È in corso, infatti, una proposta per eliminare la tassa d’imbarco presso l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi a partire dal 2026, utilizzando un “tesoretto” derivante dalla gestione aeroportuale per ridurre i costi alle compagnie aeree e favorire il rilancio dello scalo. L’obiettivo è incentivare nuove rotte e abbassare i prezzi dei biglietti. La discussione mira a cancellare la tassa d’imbarco per rendere lo scalo più competitivo. L’aeroporto è gestito in sinergia con quello di Napoli e ha visto i primi voli operativi da luglio 2024, con un aumento delle rotte. Nei giorni scorsi gli incontri tra la società Gesac e gli esponenti della Regione tra cui il presidente Roberto Fico, il vice Mario Casillo e l’assessore Enzo Maraio, hanno lasciato una porta aperta per abbattere il costo della tassa in una visione integrata e operativamente per reperire proprio un nuovo canale di finanziamento utile proprio alla causa. Intanto – con la chiusura per un periodo di Napoli Capodichino – le prime compagnie aeree stanno spostando i voli proprio su Salerno che sostituirà lo scalo napoletano in un’ottica di lavoro di squadra: i due aeroporti, infatti, operano sotto la stessa gestione. Tra i primi voli molto probabilmente quelli verso Amsterdam operati da Transavia dal 1 al 30 novembre, almeno 3 volte a settimana.





