Stretta social per i minorenni
Primo passo verso una regolamentazione più stringente dei social per i giovanissimi. Con un emendamento al decreto Pnrr, il governo apre all’uso autonomo dei servizi digitali della pubblica amministrazione dai 14 anni, introducendo di fatto una prima forma di identità digitale per i minori.
Attraverso l’It-Wallet, i ragazzi potranno esibire documenti con valore legale – dalla patente alla tessera sanitaria – ponendo le basi anche per un futuro sistema di verifica dell’età online. Un meccanismo che potrebbe diventare decisivo per limitare l’accesso ai contenuti più sensibili.
Il tema è tornato centrale dopo recenti episodi di cronaca e ha riacceso il confronto politico. A Palazzo Chigi si lavora a possibili interventi, mentre in Parlamento riparte l’iter del ddl bipartisan che punta a vietare l’iscrizione ai social sotto i 15 anni.
Parallelamente si studiano soluzioni tecnologiche: una certificazione digitale dell’età, integrata con app e wallet, che garantisca accesso sicuro senza diffusione di dati sensibili.
Tra ipotesi e sperimentazioni, la direzione è tracciata: costruire un sistema capace di proteggere i più giovani senza rinunciare alle opportunità del digitale. Una sfida ancora aperta, ma sempre più urgente.





