Fonderie Pisano, ricorso al Tar per chiedere la sospensione del provvedimento della Regione
Il destino delle Fonderie Pisano passa ancora una volta per largo Sant’Tommaso d’Aquino. Ieri mattina, infatti, è stato presentato al Tar di Salerno il ricorso per chiedere la sospensione dell’efficacia del provvedimento della Regione Campania di diniego dell’Autorizzazione integrata ambientale che ha stoppato le attività dell’opificio di Fratte. Un ricorso che sarà discusso con tempi più rapidi: contestualmente, infatti, l’avvocato Lorenzo Lentini – che assiste la famiglia Pisano in questa come in tutte le varie vicende amministrative che hanno segnato questa vertenza ormai ultra decennale – ha presentato al presidente del tribunale amministrativo salernitano, Salvatore Mezzacapo, l’istanza di anticipazione dei termini. Si tratta, in particolare, di una richiesta che se accolta (come è stato) consente di discutere il ricorso entro dieci giorni dalla sua presentazione, abbreviando i termini canonici dei venti giorni. E, infatti, il Tar Salerno ha riconosciuto i presupposti della richiesta, vista l’urgenza della decisione che va a impattare sulla chiusura di una fabbrica, accogliendo la richiesta presentata da Lentini. Il ricorso sul giudizio cautelare, dunque, è fissato per il prossimo 15 aprile.




