Muore Enrica Bonaccorti, era legata alla città di Angri
Il mondo della TV oggi piange Enrica Bonaccorti, storico volto televisivo, è ricordata anche per la conduzione del famoso cruciverbone all’interno del programma “Non è la Rai”, con lei va via anche un pezzo dell’agro, in quanto la Bonaccorti era molto legata alla città di Angri. Nata nel 1949 a Savona dall’ufficiale dei carabinieri Ettore e da Titti Barba, originaria proprio della città doriana, ha trascorso gran parte della sua infanzia e prima giovinezza, passando le sue giornate all’ombra del castello Doria e frequentando le scuole locali, fino al 1965 quando il padre si trasferì a Sassari. Un legame forte con Angri, una città dove la Bonaccorti iniziò a coltivare le sue prime passioni artistiche: ovvero scrittura, recitazione e teatro, elementi che daranno poi un’impronta alla sua carriera televisiva. Il rapporto con Angri non si è mai interrotto, tanto che nel 2004 venne nominata ambasciatrice della cultura angrese dall’allora sindaco Valiante, ma la città la premiò nuovamente nel 2019 quando le fu conferito il Premio città di Angri alla carriera, in un momento dove ricordò anche la figura della madre e del nonno, entrambi nati proprio ad Angri. Un legame, dunque indissolubile tra Angri e la Bonaccorti, fattore che adesso, dopo la sua dipartita, potrebbe anche tradursi in un’intitolazione pubblica proprio per mantenere viva la sua memoria





