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Era ai domiciliari e incassava il reddito di cittadinanza: condannata Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Era ai domiciliari e incassava il reddito di cittadinanza: condannata

Incassava il reddito di cittadinanza. Diverse migliaia di euro in un periodo che andava dall’ottobre del 2020 al luglio del 2021. Nella dichiarazione, però, aveva omesso di riportare che si trovava agli arresti domiciliari. Una 40enne di Pompei, residente a Scafati, è stata condannata in via definitiva dalla Cassazione a una pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione. L’accusa mossa dalla procura era di indebita percezione legata al Reddito di cittadinanza.  Lo riporta Salernotoday.

La donna era stata condannata in primo grado e poi dalla Corte d’appello di Salerno, fino al vaglio della Suprema Corte. La difesa aveva chiesto una rivalutazione delle fonti probatorie. I giudici hanno invece seguito la linea delle due sentenze precedenti. E cioè che l’imputata, omise di comunicare all’ente erogatore “un dato essenziale”: di essere stata sottoposta ai domiciliari dal 15 settembre del 2020. L’imputata, insieme ad altre trenta persone circa, in quell’anno fu raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Salerno. Al centro dell’inchiesta vi erano gli affari legati a un giro di spaccio, che da Scafati si estendeva nel resto dell’Agro e del napoletano. Mesi dopo l’arresto, nel compilare l’autodichiarazione utile ad ottenere il beneficio dello Stato, la 40enne omise di riportare che si trovava in stato d’arresto. Proprio la misura cautelare, secondo la legge, prevede l’immediata sospensione del beneficio o il rigetto della richiesta.

 

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