Piero De Luca (Pd): “Guerre, tensioni internazionali e pressione fiscale. Ma il Governo pensa alla legge elettorale”
“In una fase segnata da guerre, tensioni internazionali gravissime e difficoltà economiche che colpiscono famiglie e imprese, con una pressione fiscale oltre il 43%, il Governo dovrebbe occuparsi di politica estera, salari, sanità, scuola e crescita. Invece pensa a cambiare la legge elettorale”.
È quanto dichiara in un post il parlamentare salernitano e segretario regionale campano del Partito Democratico, Piero De Luca.
Secondo l’esponente dem, la proposta avanzata dalla destra “è sbagliata e presenta profili evidenti di incostituzionalità”. Nel mirino, in particolare, il premio di maggioranza previsto dal nuovo impianto normativo, che – sostiene De Luca – “rischia di consentire a chi vince di eleggere da solo perfino le figure di garanzia, senza alcun coinvolgimento delle opposizioni”.
Per il deputato, il Paese avrebbe invece bisogno di “risposte concrete sulla pressione fiscale, sulla crescita quasi a zero nonostante il PNRR, sulle emergenze sociali ed economiche” e di un confronto nel merito sul referendum costituzionale “che attacca l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”.
“Non servono regole riscritte per paura di perdere le elezioni – conclude De Luca –. Se si vuole intervenire davvero, si introducano le preferenze. Restituiamo voce ai cittadini e piena dignità al Parlamento”.
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