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Gestione rifiuti a Pagani, l’allarme della consigliera comunale Sessa: “Risparmi sul personale, non sui costi per i cittadini” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Gestione rifiuti a Pagani, l’allarme della consigliera comunale Sessa: “Risparmi sul personale, non sui costi per i cittadini”

 Una riduzione significativa dei costi del servizio di igiene urbana che non trova riscontro in una corrispondente riduzione del canone versato dal Comune. È quanto starebbe avvenendo nella gestione del servizio rifiuti a Pagani, secondo quanto denunciato dalla consigliera comunale di opposizione Anna Rosa Sessa, che interviene sui recenti provvedimenti adottati da Econova nei confronti del personale.

«Parliamo di tre lavoratori licenziati, sette sospesi – alcuni dei quali rientrati solo parzialmente – e quindici dipendenti demansionati», dichiara Anna Rosa Sessa. «Al di là delle singole posizioni, che potranno essere valutate nelle sedi opportune, il dato politico ed economico è evidente: attualmente Econova ha di fatto almeno dieci dipendenti in meno al mese e altri dieci che, a partire dal primo febbraio, percepiranno uno stipendio dimezzato».

Una situazione che, secondo la consigliera, si traduce in un risparmio consistente sui costi del servizio. «Stiamo parlando di lavoratori che in alcuni casi avevano da oltre vent’anni lo stesso livello contrattuale e che oggi se lo vedono abbassato drasticamente. Questo significa risparmiare sul personale e quindi sul servizio reso alla città».

Sessa solleva anche interrogativi sulla coerenza tra l’offerta presentata in sede di gara e l’attuale gestione. «Econova ha vinto la gara sulla base di un capitolato tecnico ed economico costruito su determinati costi iniziali. Adesso, invece, quei costi vengono abbattuti intervenendo sul personale, senza che questo comporti alcuna riduzione del canone che il Comune continua a versare».

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento. «Quattro dipendenti sono stati mandati anticipatamente in pensione, ma nonostante ciò il Comune continua a pagare lo stesso canone. È legittimo chiedersi dove finisca questo risparmio e se non si stia penalizzando doppiamente la collettività: da un lato i lavoratori, dall’altro i cittadini».

Infine, la consigliera comunale evidenzia l’incertezza che grava sui lavoratori coinvolti. «Per i tre licenziati si parla di una promessa di reintegro a determinate condizioni, mentre alcune sospensioni sono ancora in corso. Una gestione che crea precarietà e tensione sociale e che merita un chiarimento immediato in Consiglio comunale».

«Come esponente di opposizione – conclude la Sessa – chiederò la massima trasparenza su questa vicenda, perché il risparmio sui diritti dei lavoratori non può diventare la leva per fare utili su un servizio pubblico essenziale, pagato interamente dai cittadini di Pagani».

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