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Giallo a Giffoni, tagliate con un’ascia 200 piante di nocciole Primo piano Provincia e Regione 

Giallo a Giffoni, tagliate con un’ascia 200 piante di nocciole



“Spedizione punitiva” in un terreno di un imprenditore agricolo. Con un’ascia, ignoti hanno tagliato oltre duecento piante di nocciole prossime al raccolto. Il fatto è successo in località Grotte, lungo la strada provinciale che va da Capitignano a Sieti. Il proprietario, un 50enne del posto, dopo essersi ripreso dal comprensibile momento di scoramento, non ha potuto far altro che presentare una denuncia contro ignoti ai carabinieri della locale stazione. Il danno è stato quantificato in diecimila euro. Il fondo è coltivato a nocciole e olive. Circa ottomila metri quadrati di terreno su un totale di quarantamila sono stati oggetto di scempio ad opera di ignoti. In varie altezze gli alberi sono stati colpiti con una grossa lama molto affilata o addirittura con un’ascia. Un folle gesto per colpire probabilmente l’imprenditore agricolo. In pochi minuti durante la notte, aiutati forse da una torcia elettrica, gli autori del raid hanno distrutto tutti gli alberi di nocciole. Un gesto che ha tutto il sapore di una vendetta o di una intimidazione nei confronti del 50enne. Ad accorgersi dell’accaduto è stato un uomo che si è trovato a passare con la sua auto nella zona di Sieti e si è subito accorto che gli alberi di nocciole erano stati abbattuti. Sul posto, dopo poco, è arrivato il proprietario del terreno che, comprensibilmente, è andato su tutte le furie. Inevitabilmente, la notizia ha fatto subito il giro del paese. L’agricoltore si è prima rivolto al sindaco Francesco Munno e poi si è recato dai carabinieri per sporgere denuncia. «Non so di chi sospettare» ha riferito ai militari, aggiungendo che il terreno lo aveva acquistato insieme al cognato, circa quattro anni fa, attraverso un’asta giudiziaria del Tribunale di Salerno. Ma ha anche tenuto a chiarire di essere in ottimi rapporti con gli ex proprietari. I carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo Maurizio Fortunato , hanno avviato le indagini per provare a fare luce su chi e perché ha compiuto uno tale scempio e causato un danno economico ingente all’imprenditore agricolo. Basti considerare, infatti, che la nocciola nel territorio Picentino ha denominazione Indicazione geografica protetta “Nocciola di Giffoni” ed è una delle varietà italiane più pregiate.

 

Fonte La Città

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