Sequestro al Consorzio Artigianfidi per appropriazione indebita di 2,6 milioni di fondi antiusura
Un sequestro di 3,3 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Salerno su disposizione della Procura regionale della Corte dei Conti della Campania nei confronti del Consorzio artigiano di garanzia fidi di Salerno, dell’ex presidente del cda e dei due liquidatori pro tempore.
Le indagini della Guardia di Finanza, scattate a seguito di una relazione ispettiva ministeriale, hanno permesso di riscontrare che il Consorzio Artigianfidi, quale percettore di contributi pubblici da destinare alla prevenzione del fenomeno dell’usura, non ha utilizzato i fondi a cui erano destinati per gli scopi autorizzati né li ha restituiti al maturarsi delle cause di estinzione-liquidazione.
Il management del Consorzio avrebbe da un lato ottenuto l’erogazione dei fondi, dall’altro si sarebbe appropriato a titolo personale di parte degli importi. La somma totale indebitamente percepita e utilizzata è di 2,6 milioni di euro e, insieme a 640mila euro di interessi, ha determinato l’ammontare del sequestro.Il provvedimento è stato autorizzato dal presidente della sezione giurisdizionale per la Campania, su richiesta della Procura regionale guidata da Michele Oricchio, e riguarda denaro e immobili nella disponibilità degli indagati per danno erariale. Fonte: Il Mattino
“I fatti narratisono stati ritenuti privi di qualsiasi fondamento dalla Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Campania che, con Sentenza n. 140/2020, dichiarava inammissibile l’atto di citazione nei confronti dell’ARTIGIANFI CONSORZIO ARTIGIANO DI GARANZIA FIDI SOC. COOP. A R.L., condannando il Ministero dell’Economia e delle Finanze al pagamento di spese e competenze di Giudizio“. Aggiornamento: giugno 2020





