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L’omicidio della prostituta a Salerno: la svolta dal Dna Cronaca Primo piano 

L’omicidio della prostituta a Salerno: la svolta dal Dna



Dopo due anni dal ritrovamento del corpo della romena 19enne Mariana Tudor Szekeres, la Procura sta chiudendo il cerchio incrociando i risultati dei test genetici e la relazione sull’ultima perizia autoptica, che i consulenti hanno depositato il mese scorso. La salma della giovane prostituta dell’Est resta sotto sequestro nella sala mortuaria del Ruggi, a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali altri riscontri. 

Al momento è emerso che il dna dello sperma ritrovato sulla salma è compatibile con quello del muratore vietrese Carmine Ferrante, già condannato in primo grado per l’omicidio di un’altra prostituta a Pagani, e che l’esame entomologico (con cui si è voluto accertare il momento esatto della morte) ha confermato l’idea che Mariana sia stata uccisa il 30 aprile, due settimane prima che il cadavere fosse ritrovato e nel giorno stesso in cui avrebbe avuto con Ferrante il suo ultimo rapporto sessuale. Altri accertamenti sarebbero poi in corso sull’autovettura del 37enne, che potrebbe essere la stessa su cui la giovane fu vista allontanarsi, insieme a un cliente, nella sera dell’omicidio.

I sostituti procuratori Maria Chiara Minerva e Claudia D’Alitto, che coordinano l’inchiesta, stanno verificando ancora altri elementi; un approfondimento necessario per poter indicare in Ferrante non solo l’ultimo cliente della vittima ma anche il presunto assassino. Fonte: SalernoNotizie

 

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