De Luca attacca il programma Rai “FuoriRoma”: “Offesa la città di Salerno, voglio un dibattito”
Nuova attacco di De Luca al mondo dei media. Questa volta nel mirino del governatore della Campania finisce il programma FuoriRoma condotto da Concita De Gregorio. Al termine della puntata, intorno alle 22.37, la De Gregorio conclude il suo reportage su Salerno prevedendo “il momento, che non sembra lontano, di congedare i principi”. E i principi, nel racconto della città, sono De Luca e i suoi figli Piero e Roberto. «Non si capisce bene l’Italia se non si è mai stati a Salerno». Ma è bastato ben poco perché il racconto della città si sovrapponesse a quello di De Luca, fin quasi a creare un’equazione. «De Luca – narra la voce della giornalista – è diventato signore e padrone di un feudo che oggi governa dalla poltrona di presidente della Regione». Lo dice Isaia Sales. E ognuno, da Diego De Silva a Paolo Apolito, da Teresa De Sio a Lucia Tronchetti, da Lorenzo Forte ad Aurelio Tommasetti, raccontando un pezzo di città traccia il volto di una Salerno «malinconica come le poesie di Alfonso Gatto» e «spaventata dalle ombre, reticente». Una Salerno, però, che De Luca «gestisce, attraverso i figli e gli uomini di sua fiducia». Tra questi, il sindaco Vincenzo Napoli. Che della città, tuttavia, fa il suo racconto alla giornalista.
Ma a De Luca il risultato non piace. E tuona, attraverso le colonne del quotidiano Il Mattino: «La trasmissione di stasera (ieri, nda) è non solo un’offesa alla verità e alla storia di una città libera che è rinata, ma anche un’offesa al 75% dei cittadini che democraticamente, al di là di ogni orientamento politico, hanno espresso il proprio consenso e rispetto per l’azione amministrativa». Il governatore, che si sarebbe negato alla De Gregorio, rilancia: «Siamo espressione di una esperienza amministrativa che è un modello nazionale di concretezza, di rigore, di trasparenza». E annuncia: «Anticipo quella che sarà la mia richiesta ufficiale alla Rai: un dibattito pubblico su Salerno e sulla Campania, rigorosamente in diretta, dove e quando vogliono. Non un programma registrato, quindi senza possibilità di tagli e montaggi».





