Pesa 250 chili: sinergia tra enti per assistere un 58enne
C’è stato bisogno di una concreta sinergia fra Asl, Azienda Ospedaliera e Comune di Salerno per assistere un 58enne fortemente obeso (circa 250 kg). L’uomo, che abita al terzo piano di un palazzo senza ascensore, è stato colpito prima da ictus cerebrale e poi da una sindrome coronarica acuta. Un caso emblematico, che dimostra come attraverso il lavoro di rete tra le Istituzioni – ASL, AOU e Comune di Salerno – si possono realizzare buone pratiche clinico – assistenziali, a tutela della salute delle persone più fragili.
Dopo aver cercato inutilmente, su tutto il territorio nazionale, una struttura pubblica accreditata, specializzata per la cura dei grandi obesi, al Distretto di Salerno resta l’unica possibilità: riuscire a costruire una rete locale che restituisca all’uomo una speranza, individuando un luogo protetto dove poterlo trasferire e pianificare un progetto di recupero funzionale. E’stata così acquisita la disponibilità di un Centro di riabilitazione presente sul territorio dell’ASL ad ospitarlo per sei mesi, secondo il progetto redatto dalla Riabilitazione del Distretto di Salerno, che ha anche fornito i necessari ausili, quali il letto bariatrico (per grandi obesi), il sollevatore ed altri ausili necessari.
Allo stesso tempo i Servizi Sociali del Comune si sono resi disponibili a garantire presso la struttura accreditata un’assistenza tutelare integrativa. E’ stata poi coinvolta l’A.O.U. “S.Giovanni Di Dio e Ruggi D’Aragona”, assieme al Direttore dell’UO di Chirurgia bariatrica del P.O. “Fucito” di Mercato San Severino.
L’obiettivo, al quale concorrono tutti, è quello di far sì che il paziente riacquisti la sua autosufficienza, anche parziale, riduca il suo peso e sia nelle condizioni di affrontare un eventuale intervento chirurgico. Sconfiggendo, in tal modo, la più grande paura dell’uomo: quella di finire a soli 58 anni in un letto senza potersi più muovere, senza alcun avvenire. Fonte: SalernoNotizie





