Via Falciani nel degrado a Sarno: la denuncia del consigliere comunale Enrico Sirica (FdI)
A Sarno lo stato dei marciapiedi e delle infrastrutture pedonali in via Paolo Falciani continua a destare forte preoccupazione, confermando un quadro di degrado e abbandono che penalizza soprattutto anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini. La questione delle barriere architettoniche, già sollevata in passato, appare ancora irrisolta, nonostante le normative vigenti impongono agli enti locali interventi concreti e programmati.
A intervenire è Enrico Sirica, consigliere comunale di opposizione e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che torna a richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla necessità di garantire il diritto alla mobilità e alla sicurezza urbana.
«Via Paolo Falciani è una strada importante per Sarno, ma oggi rappresenta un percorso a ostacoli per chiunque abbia difficoltà motorie», dichiara Sirica. «Marciapiedi sconnessi, assenza di scivoli a norma, pali e arredi che riducono lo spazio utile: non sono dettagli tecnici, sono barriere che negano diritti fondamentali».
Il consigliere comunale sottolinea come la questione non possa più essere rinviata: «Le leggi sull’abbattimento delle barriere architettoniche parlano chiaro: i comuni hanno l’obbligo di programmare e realizzare interventi. Quando un cittadino è costretto a camminare sulla carreggiata o una persona in carrozzina non può muoversi in autonomia, la responsabilità è pubblica e politica».
Sirica annuncia che Fratelli d’Italia chiederà formalmente all’amministrazione comunale un piano d’azione strutturato: «Chiediamo una mappatura aggiornata delle barriere presenti in via Paolo Falciani, l’inserimento degli interventi nel piano delle opere pubbliche, un cronoprogramma chiaro e verificabile e il reperimento di fondi dedicati all’accessibilità urbana. Non servono annunci, servono cantieri».
Infine, il consigliere comunale lancia un appello all’amministrazione: «Una città moderna si misura dalla capacità di includere i più fragili. Via Paolo Falciani può diventare il simbolo di una svolta oppure restare l’emblema di un immobilismo che penalizza i cittadini ogni giorno. Noi continueremo a vigilare e a sollecitare interventi concreti, perché l’inclusione non può più aspettare».





