Vertenza Bamar Italia a Salerno, manifestazione delle maestranze davanti lo stabilimento
Vicinanza ha poi ribadito la posizione del sindacato sul caso del dipendente licenziato: “Il licenziamento di Rolando Melella resta per noi un atto ritorsivo e illegittimo. Non può passare il messaggio che chi rivendica i propri diritti venga colpito. Su questo punto andremo avanti con tutte le iniziative sindacali e legali necessarie”.
Alla manifestazione era presente anche Gerardo Giliberti, segretario generale Femca Cisl Salerno, che ha sottolineato la necessità di una risposta unitaria: “Vogliamo affermare che il lavoro non è una variabile sacrificabile. L’azienda deve garantire il pagamento delle spettanze e fornire un piano industriale credibile. Senza certezze non c’è futuro per i lavoratori né per il territorio”.
Dal presidio sono intervenuti anche i rappresentanti sindacali aziendali. Giovanni Forte, delegato Rsu per la Cisal Metalmeccanici, ha evidenziato il clima interno allo stabilimento: “I lavoratori sono stanchi di vivere nell’incertezza. Lo sciopero è stato un segnale forte: vogliamo rispetto, trasparenza e stipendi pagati regolarmente. Senza risposte concrete, la mobilitazione continuerà”.
Sulla stessa linea Enzo Mirra, delegato Rsu della Femca Cisl: “Questa vertenza non riguarda solo Bamar Italia, ma la dignità di chi lavora. Chiediamo un confronto serio e immediato, perché la pazienza dei lavoratori è arrivata al limite”.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la disponibilità al dialogo, ma hanno annunciato che, in assenza di risposte concrete e tempestive, verranno attivate ulteriori iniziative sindacali e legali a tutela dei lavoratori e dei loro diritti.





