Traffico illecito di rifiuti tra il Casertano, Battipaglia e Roccadaspide: WWF annuncia richiesta di costituzione di parte civile
Il WWF esprime forte allarme per quanto emerso dall’operazione condotta dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Napoli, che nei giorni scorsi ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di numerosi soggetti, nell’ambito di una vasta indagine su un traffico organizzato di rifiuti speciali, anche pericolosi, provenienti principalmente dal napoletano e dal casertano.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato dagli organi di stampa, il sistema illecito avrebbe coinvolto più flussi di smaltimento irregolare: dal conferimento di rifiuti industriali presso l’impianto pubblico STIR di Battipaglia, all’abbandono in siti di pregio naturalistico, fino al tombamento di ingenti quantità di rifiuti nel territorio di Roccadaspide, in un’area riconducibile a un’azienda agricola e zootecnica, con un grave e diffuso deturpamento ambientale.
Particolarmente inquietante è il rinvenimento di tonnellate di rifiuti interrati, inclusi rifiuti speciali e resti animali, in un contesto rurale e agricolo, con potenziali ricadute sulla qualità dei suoli, delle acque e sulla sicurezza alimentare.
Alla luce della gravità dei fatti contestati, del numero di soggetti coinvolti e dell’evidente danno ambientale arrecato ai territori interessati, il WWF annuncia la volontà di chiedere la costituzione di parte civile nel procedimento penale, al fine di contribuire all’accertamento delle responsabilità e alla tutela dell’interesse pubblico e ambientale.
«Ci troviamo di fronte – dichiara Piernazario Antelmi Presidente del WWF Silentum– all’ennesima dimostrazione di come il traffico illecito di rifiuti rappresenti una delle principali minacce per i territori della Campania, colpendo aree interne, agricole e di pregio naturalistico, spesso lontane dai riflettori. È indispensabile che a questi reati segua non solo la repressione penale, ma anche la bonifica e il ripristino ambientale dei luoghi colpiti».
Il WWF chiede con forza:
• l’avvio di interventi urgenti di caratterizzazione e bonifica delle aree interessate;
• il rafforzamento dei controlli lungo l’intera filiera dei rifiuti, inclusi gli impianti pubblici e privati;
• la massima trasparenza nella gestione dei flussi di rifiuti speciali e industriali;
• il riconoscimento del danno ambientale subito dai territori coinvolti.
Il WWF continuerà a vigilare, collaborando con le autorità competenti, affinché simili crimini ambientali non restino impuniti e affinché la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini sia posta al centro dell’azione pubblica.





