Tifoserie violente, il centro coordinamento Salernitana Clubs contesta il servizio andato in onda sul Tg1
Il Presidente Centro di Coordinamento Salernitana Clubs Riccardo Santoro e tutto il Direttivo associativo manifestano il proprio disappunto circa il servizio andato in onda nella serata di domenica 25 gennaio 2026 al Tg1, in merito al fenomeno del tifo violento.
Il servizio in questione si chiude additando la tifoseria della provincia di Salerno, con poche altre provincie meridionali, tra le più violente, nonostante le immagini mostrate si riferiscano esclusivamente a scontri avvenuti in autostrada tra ultras di Lazio, Napoli, Roma e Fiorentina.
Il CCSC, ritiene che, in tal modo non si sia resa buona e corretta informazione, in quanto nella schermata di chiusura del servizio si legge chiaramente il nome della città di Salerno e non le realtà della provincia coinvolte nel report della Polizia di Stato, sicchè resta impresso non solo il nome della nostra città ma anche quello della sua tifoseria, addebitando implicitamente responsabilità che non appartengono ai tifosi salernitani.
Non solo la tifoseria granata, già ingiustamente colpita dalle restrizioni della scorsa estate determinata solo da un ristretto gruppo di tifosi per i fatti verificatisi in occasione della finale play out contro la Sampdoria, viene di nuovo a finire nel calderone del killeraggio mediatico, mentre occorre ricordare che da quando è stato revocato il divieto di trasferta, ha dato ampia dimostrazione di correttezza nel corso delle gare lontane dallo stadio Arechi, come è stato dimostrato – solo per citare qualche esempio – durante la trasferta a Latina con oltre 2.500 tifosi al seguito e come dimostrato in serie A e in serie B, con trasferte anche di 4.000 tifosi e più.
L’ irrequietezza di pochi tifosi in occasione di Salernitana-Sampdoria (partita sulla quale potremmo aprire un capitolo a parte) non può marchiare a fuoco Salerno come città e provincia violenta nel campo del tifo. Il tifo organizzato prende le distanze da tale insoddisfacente informazione ed attende analoga presa di posizione da parte delle istituzioni cittadine e della provincia, oltre che della stessa società Salernitana U.S.1919.





