Stabilizzazione del personale sanitario: la Regione Campania dà seguito alle richieste della Uil e Uil Fpl
La Direzione Generale Tutela della Salute della Regione Campania, con nota del 29 gennaio 2026 firmata dal Direttore Generale Antonio Postiglione, ha sollecitato i Direttori Generali delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliere universitarie e dell’IRCCS Pascale a proseguire le procedure di stabilizzazione del personale precario tenendo conto di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026.
La disposizione regionale recepisce quanto richiesto dalla UIL Campania e dalla UIL FPL Napoli e Campania con nota dell’8 gennaio scorso, nella quale le organizzazioni sindacali avevano evidenziato la grave carenza di personale nel Servizio Sanitario Regionale e sollecitato l’applicazione delle nuove norme contenute nella Legge di Bilancio 2026.
La normativa ha ampliato significativamente le opportunità di stabilizzazione per il personale precario del sistema sanitario. In particolare, è stata prorogata al 31 dicembre 2026 la possibilità di stabilizzare il personale che ha maturato i requisiti necessari, estendendo anche il periodo di riferimento per il servizio prestato ed è stato ampliato il perimetro dei lavoratori per i quali è possibile la stabilizzazione, includendo non solo il personale impiegato in mansioni sanitarie e socio-sanitarie, ma anche quello con mansioni tecniche e amministrative nei servizi esternalizzati. Inoltre, sono stati ridotti i requisiti: da tre anni di servizio con assistenza garantita nell’intero periodo tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021, a soli diciotto mesi di servizio con almeno sei mesi prestati nel periodo tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2025.
Nella nota dell’8 gennaio scorso, la UIL Campania e la UIL FPL Napoli e Campania avevano richiamato l’attenzione del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e del Direttore Generale per la Tutela della Salute sulla necessità di dare piena e tempestiva attuazione alle disposizioni normative della Legge di Bilancio 2026 non solo per quanto riguarda le stabilizzazioni, ma più in generale tutte le misure che consentono il potenziamento degli organici per troppo tempo depauperati a causa dell’evidente gap tra pensionamenti e nuovi ingressi. La Legge di Bilancio 2026 prevede, infatti, la possibilità di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato anche derogando ai vincoli previsti dalla legislazione vigente, nel limite di spesa di 450 milioni di euro annui dal 2026. Il comma 364 consente inoltre alle Regioni di elevare il limite di spesa per il personale del Servizio Sanitario nella misura massima pari al 3% dell’incremento del Fondo Sanitario Regionale rispetto all’esercizio precedente.
«Prendiamo atto con soddisfazione della decisione dei vertici della Regione Campania – commentano i commissari UIL FPL Napoli e Campania Ciro Chietti e Pietro Bardoscia, insieme al Segretario Generale UIL Campania Giovanni Sgambati – La nota del Direttore Generale Postiglione rappresenta un primo passo concreto verso la soluzione di una problematica che da anni penalizza sia i lavoratori precari, sia i cittadini campani che hanno diritto a servizi sanitari di qualità. Le aziende sanitarie devono ora procedere rapidamente alla ricognizione del personale avente diritto e all’avvio delle procedure concorsuali. Vigileremo – concludono i dirigenti sindacali – affinché tutto si concluda in tempi rapidi e rinnoviamo la richiesta di mettere in atto tutte le misure previste dalla Legge di Bilancio per potenziare il Sistema Sanitario Regione: non possiamo permettere che questa opportunità vada sprecata».





