Scuola, Forza Italia Giovani: “La Regione Campania penalizza Sarno”
«La recente delibera della Giunta regionale sul dimensionamento scolastico e sull’offerta formativa per il prossimo anno scolastico conferma una scelta che penalizza Sarno e il suo sistema scolastico. Non parliamo di un singolo episodio, ma di una decisione che colpisce più istituti superiori della città, bloccando l’attivazione di nuovi indirizzi e limitando le opportunità per studenti e famiglie».
A dichiararlo è Francesco De Stefano, giovane esponente di FI a Sarno e Segretario dell’Agro Sarnese – Nocerino, commentando le determinazioni assunte a livello regionale che hanno comportato, tra le altre cose, la mancata attivazione dell’indirizzo artistico presso il Liceo “Tito Lucrezio Caro”, oltre ad altre proposte formative non accolte ad altri Istituti.
«Sarno è da anni un polo scolastico di riferimento per l’intero Agro – sottolinea De Stefano – con istituti di qualità, professionalità riconosciute e una forte capacità attrattiva. Tantissimi studenti dei comuni limitrofi scelgono le scuole di Sarno, preferendole ad altre realtà territoriali. Questo dato, da solo, dovrebbe spingere la Regione a investire e non a frenare».
Secondo De Stefano, «bloccare l’ampliamento dell’offerta formativa significa indebolire la scuola pubblica e ridurre le possibilità di crescita per i giovani. L’istruzione non può essere gestita solo con criteri burocratici o di mera distribuzione territoriale, ma deve tenere conto delle vocazioni delle città e delle esigenze reali degli studenti».
«Da ex rappresentante d’istituto – aggiunge – conosco bene le aspettative dei ragazzi e delle famiglie. Le scuole devono essere messe nelle condizioni di crescere, di innovarsi e di rispondere alle nuove domande formative, non costrette a subire decisioni calate dall’alto».
Sulla vicenda interviene anche Nunzio Celentano, Segretario dei Giovani di Forza Italia Sarno, che lancia un appello:
«Su temi come la scuola – dichiara Celentano – è necessario che tutta la città faccia fronte comune. Chiediamo all’amministrazione comunale di farsi portavoce, nelle sedi istituzionali opportune, delle esigenze del nostro territorio. Sarno deve crescere attraverso la forza dei suoi istituti scolastici, valorizzando l’offerta formativa e difendendo il diritto allo studio. Investire nella scuola significa investire nel futuro della città, e su questo non possono esserci divisioni politiche».





