Scafati, in Consiglio lo sconto sugli oneri di urbanizzazione, Avagnano: “Preoccupato per il giudizio della Corte dei Conti”
A Scafati si riaccende lo scontro politico sul futuro urbanistico della città. Alla vigilia del consiglio comunale, il consigliere comunale Gennaro Avagnano lancia un duro affondo contro l’amministrazione guidata dal sindaco di Scafati, accusandola di voler ridurre drasticamente il contributo economico dovuto dagli imprenditori beneficiari delle varianti urbanistiche legate alle autorizzazioni ZES. Una scelta che, secondo Avagnano, comporterebbe un significativo danno per le casse comunali e per l’interesse collettivo, favorendo invece pochi soggetti privati.
Il nodo della controversia riguarda il cosiddetto “plusvalore” derivante dal cambio di destinazione d’uso dei suoli — da agricoli a edificabili — e la rimodulazione al ribasso della quota al metro quadro proposta in precedenza. Una decisione che il consigliere definisce politicamente grave e sulla quale invoca massima trasparenza, chiamando in causa anche il ruolo della Corte dei Conti e la responsabilità individuale dei consiglieri chiamati al voto.
“Dovete sapere cosa sta per accadere domani sera in consiglio comunale. Vi chiedo dunque due minuti del vostro tempo per informarvi sulle conseguenze di ciò che si vota domani. Con il consenso e le eventuali assenze di quali consiglieri lo sapremo domani, a votazione conclusa. Veniamo a noi. – si legge nella nota drl consigliere comunale di Scafati Gennaro Avagnano –
Il sindaco di Scafati nel consiglio comunale di domani è pronto a fare un altro regalo ai suoi clienti ed amici imprenditori. Andiamo per ordine. Durante lo scorso consiglio comunale il mio, il nostro sindaco, ritirò una proposta di delibera che prevedeva un pagamento tra i 45 e i 90 euro al mq per il “plus valore” generato dalle varianti urbanistiche in atto a seguito di autorizzazioni Zes( perlopiù capannoni e nuove industrie, depositi in zona agricola della cui portata ed impatto sulla vivibilità del territorio tanti se ne renderanno conto solo quando spunteranno come funghi). Questa proposta di delibera giunta nell’ ultimo consiglio comunale non fu affatto frutto della volontà politica di far pagare “gli amici degli amici” , anzi, ma del pressing e dell’ inchiesta in corso da parte della Corte dei Conti su questo parametro che rientra negli oneri di urbanizzazione.
Torniamo alla questione di domani. La proposta ritirata lo scorso consiglio comunale è stata rimodulata dal mio sindaco in modo da far pagare ai suoi “amici e clienti”(non solo suoi) solamente 20 euro a mq a dispetto del doppio, triplo, quadruplo previsto nella precedente proposta(dai 45 a 90 euro al mq).
A pagare tutto ciò ovviamente sarà la città di Scafati, perché questo cosiddetto “plus valore” o contributo straordinario, serve a dotare quelle zone che accoglieranno queste nuove costruzioni ed insediamenti produttivi, di infrastrutture quali rete fognaria, parcheggi, aree a verde, servizi etc, che non erano previste appunto perché la vocazione di quelle aree per la maggior parte era agricola.
Il punto è che non solo questi imprenditori beneficeranno della possibilità di trasformare un suolo agricolo, comprato spesso a pochi euro, in edificabile, in aggiunta gli si concede uno sconto di centinaia di euro, che ovviamente pagherà la città!
Perché un sindaco, un’ amministrazione si piega e si presta a ciò? Perché in un mese si è passati da una proposta di far pagare circa 45/90 euro al mq riducendola fino a circa 20 euro a mq? Che ne penserà la Corte dei Conti? La pubblica amministrazione e i suoi rappresentanti dovrebbero operare nell’ interesse di Scafati e non di pochi amici, parenti, clienti etc etc.
Inoltre mi chiedo e vi chiedo: domani si voterà per fare pagare di meno rispetto a quanto proposto un mese fa, perché le lobby, i poteri forti, chi comanda in città e ha permesso al sindaco di essere eletto, si sono fatti sentire?
Un tale danno alle casse dell’ ente non avrà mai la mia approvazione e il mio voto favorevole. Mi auguro pertanto che la proposta di domani sera non sia approvata e si lavori con responsabilità ad un nuovo atto sulla base dei valori, prezzi e costi della precedente proposta, mettendo al centro l’interesse della città e non quello di pochi. Scafati e i suoi rappresentanti non possono piegarsi alle speculazioni, a favori o pagare cambiali elettorali. Era dagli anni 80 che non si ci trovava dinanzi ad uno scempio edilizio ed urbanistico di tale portata. Ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Scusate del tempo che vi ho sottratto ma ho ritenuto doveroso mettervi a conoscenza di tutto ciò. Ai posteri l’ardua sentenza”.





