Sarno, vasche di laminazione: dalla Regione 7,8 milioni per il ripristino
Sarno, svolta sulle vasche di laminazione: ok regionale a quasi 7,8 milioni per il ripristino. Ma il Consorzio deve indire la gara deve aggiudicare obbligatoriamente lavori entro 180 giorni.
Dopo giorni di polemiche – arrivate anche sui giornali nazionali – per lo stato di abbandono delle vasche di laminazione realizzate nel post-frana del 5 maggio 1998, tra vegetazione infestante e rifiuti, arriva un passaggio che può segnare la svolta: la Regione Campania ha adottato il decreto che ammette provvisoriamente a finanziamento l’intervento “Ripristino funzionalità vasche – Comune di Sarno” per € 7.822.070,86.
Il beneficiario è il Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno, che dovrà agire da stazione appaltante e portare l’intervento alla gara e al cantiere. La Regione ricostruisce anche l’evoluzione dell’operazione: inizialmente programmata per 5,5 milioni con beneficiario la Regione, è stata poi rimodulata fino a quasi 7,8 milioni e trasferita al Consorzio con successivi atti di Giunta.
L’ammissione, però, non è un annuncio “a perdere”: è provvisoria e condizionata al rispetto di tempi stringenti. Il decreto impone una vera corsa contro il tempo: entro 60 giorni dalla notifica il Consorzio deve completare gli atti preparatori e indire la gara; entro 180 giorni deve arrivare l’aggiudicazione, altrimenti scatta la decadenza del beneficio. Solo dopo la verifica del cronoprogramma la Regione potrà procedere all’ammissione definitiva e alla convenzione.
Per Sarno significa una cosa semplice: le risorse ci sono e l’iter è tracciato. Ora la partita si gioca tutta sulla capacità di rispettare le scadenze e trasformare il finanziamento in lavori veri. Perché su un’opera nata per la sicurezza del territorio, dopo troppi anni di attesa, non c’è più tempo da perdere.





