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Salerno verso il voto, sei liste a sostegno di De Luca

Sei liste a sostegno di Vincenzo De Luca, ma senza il Partito Democratico. Il perimetro della coalizione dell’ex governatore della Campania appare ormai definito, con le candidature che iniziano a prendere forma in vista delle prossime amministrative. Lo scrive  il quotidiano Le Cronache. A sostenere De Luca saranno Progressisti per Salerno – lista che di fatto sostituirà il Pd – A Testa Alta, Salerno per i Giovani, i Socialisti, Moderati e i Davvero Verdi, formazione riconducibile all’ex parlamentare Michele Ragosta e all’ex consigliere regionale Dario Barbirotti.

Restano al momento fuori dalle liste alcuni nomi noti della politica cittadina: Nino Savastano, dato quasi certamente in futuro come assessore, Tea Siano, Mimmo De Maio, Ermanno Guerra, Eva Avossa e Pino D’Andrea. De Maio potrebbe puntare sulla candidatura del nipote Marcello Ferrante, riservandosi un ruolo nel prossimo esecutivo.

Tra le novità spuntano Gigi Pacifico e Marco Mazzeo, quest’ultimo destinato a entrare in Salerno per i Giovani insieme all’ex presidente di Limen Gianni Fiorito. Nella stessa lista confermati gli uscenti Fabio Polverino, indicato tra i papabili assessori, e Gianluca Memoli. L’ex assessore Paola De Roberto dovrebbe invece confluire in Progressisti per Salerno, mentre Horace Di Carlo sarebbe pronto a candidarsi in A Testa Alta.

Sul fronte centrista, Gaetana Falcone e Peppe Zitarosa lavorano alla costruzione di una lista autonoma, al momento senza il sostegno del professore Aniello Salzano, fondatore di Popolari e Moderati, sempre più distante dall’area deluchiana e vicino a Casa Riformista. Quest’ultima si collocherebbe nel campo opposto, insieme a Gianfranco Valiante, orientato a correre come candidato sindaco.

Nella coalizione di De Luca confermata la presenza di quasi tutti gli uscenti del Psi. Potrebbe restare fuori Rino Avella, mentre si registra il possibile ingresso nei Socialisti di Antonio Cammarota, che non ha ancora sciolto le riserve. Nella lista dei Davvero Verdi potrebbero trovare spazio gli uscenti Felice Santoro e Antonio Carbonaro, oltre all’area ambientalista riconducibile a Barbirotti, che nel frattempo avrebbe determinato una frattura nella componente Avs cittadina.

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