Salerno, il Comitato “Giù le mani dal Porticciolo”: il progetto è invasivo e toglie spazi a centinaia di persone
“Il tema del Porticciolo di Pastena è oggi uno dei più rilevanti nel dibattito cittadino. Sta catalizzando l’attenzione pubblica, facendo emergere criticità profonde nella visione e nella gestione della città e rappresentando, al tempo stesso, un autentico momento di partecipazione democratica. La solidità della protesta emerge chiaramente: migliaia di cittadini coinvolti e oltre 2000 firme raccolte in poche settimane per l’abrogazione del progetto, insieme a un confronto costante e sempre più diffuso sia sulla stampa che sui social media.
In questo contesto appare gravissimo il tentativo di spostare il dibattito pubblico su un binario diverso, fatto di attacchi pretestuosi e insinuazioni, volto a ledere l’onorabilità di chi esercita un diritto legittimo: quello del dissenso. Mettere in discussione l’attualità e l’opportunità di un intervento così impattante, pensato e progettato oltre vent’anni fa in un contesto ormai superato, non è soltanto un esercizio legittimo, ma un atto doveroso per evitare trasformazioni irreversibili che stravolgerebbero il volto e l’equilibrio del quartiere e dell’intera città. Riteniamo necessario riportare il dibattito sul piano che gli è proprio: quello dei contenuti e dei fatti.
E nel merito, i fatti sono chiari: il progetto è invasivo, non rispetta il genius loci, elimina gli attuali spazi di fruizione pubblica frequentati ogni giorno da centinaia di persone, impatta sui residenti dell’area con arroganza e non risponde ai bisogni reali del quartiere. Chiediamo la revoca del progetto. E lo facciamo rivolgendoci a chi dovrebbe vigilare e pianificare in base a criteri di vivibilità, sostenibilità e benessere pubblico: le istituzioni.
Davanti a una volontà popolare così netta, la politica si assuma la responsabilità delle decisioni prese e abbia il coraggio di riconsiderarle, tutelando l’autenticità di una protesta trasversale che non può diventare strumento di propaganda e terreno di conquista elettorale. Esigiamo una presa di posizione pubblica chiara: invece di rincorrere il consenso, i soggetti politici che stanno tentando di appropriarsi di una battaglia che non ha alcun colore dichiarino pubblicamente se, una volta eletti, si impegneranno a cancellare questo progetto dagli strumenti urbanistici vigenti, a partire dal PUC. Non intendiamo fermarci.
Tecnici e professionisti stanno analizzando in modo approfondito lo studio di impatto ambientale ed emergono criticità evidenti e gravi lacune che compromettono la sostenibilità complessiva dell’intervento. Per questo, entro il 10 Aprile, consegneremo osservazioni puntuali e documentate. Invitiamo tutta la cittadinanza a informarsi e a partecipare attivamente, consultando i nostri canali social per far sentire la propria voce e contribuire con delle osservazioni formali a questo progetto. I luoghi sono di chi li abita. Giù le mani dal Porticciolo!”, Scrive in una nota il comitato “Giù le mani dal Porticciolo”:





