Salerno, i lavori all’ex palazzo Sirti: “Salvate i pini di via Rafastia”
«Salvate i pini i via Rafastia». È l’appello lanciato dai residenti della zona del Carmine dove sono incominciati i lavori di demolizione dell’ex palazzo Sirti, venduto dal Comune di Salerno, che prevede anche la realizzazione di un parco pubblico attrezzato di 905 metri quadrati di superficie che sarà ceduto all’amministrazione comunale, sito proprio ai margini della struttura che, negli scorsi anni, ospitò anche gli uffici della Procura di Salerno. Si tratta, quindi, di un intervento privato e il parco fa parte dei cosiddetti oneri di urbanizzazione ma appare quanto mai paradossale che per creare uno spazio verde, uguale a tanti altri, si abbattano alberi maestosi e secolari. Tra l’altro, non è stato mai segnalato alcun pericolo, quindi la decisione appare ancor più incomprensibile. «Nell’area – spiegano i residenti – era presente un piccolo boschetto urbano con numerosi pini di grandi dimensioni (altezze fino al quarto piano degli edifici circostanti). In questi giorni è iniziato l’abbattimento di diversi esemplari maturi mediante piattaforma e taglio controllato».
Stando alla documentazione progettuale pubblicata (Pua e tavole del progetto del verde), continuano i residenti, «sembrerebbe che il nuovo parco preveda la conservazione di pochissimi alberi esistenti (due o tre) e la sostituzione della maggior parte delle alberature con nuove piantumazioni ornamentali e arbusti. Questo comporterebbe la perdita quasi totale dell’attuale copertura arborea, con conseguente riduzione dell’ombreggiamento e del valore paesaggistico dell’area per molti anni». Quindi, concludono i residenti della zona di via Rafastia, «poiché si tratta di alberi maturi che rappresentano uno degli ultimi nuclei verdi di questa parte del quartiere, riteniamo importante che la questione sia portata all’attenzione pubblica e che si verifichi se esistano margini per preservare almeno una parte significativa delle alberature esistenti».





