Salerno, garza dimenticata: Coscioni e la sua equipe a Processo
L’intervento doveva salvargli la vita, si è trasformato in un percorso senza ritorno. Umberto Maddolo, operato nel dicembre 2021 all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, morì dopo una complessa operazione cardiochirurgica durante la quale – secondo l’accusa – fu dimenticato un lembo di garza di 8 centimetri nel cuore.
Il gup Valeria Campanile ha disposto il rinvio a giudizio del cardiochirurgo Enrico Coscioni, dei colleghi Gerardo Del Negro e Francesco Pirozzi, e dell’anestesista Pietro Toigo. L’accusa è di omicidio colposo; a Coscioni è contestato anche il falso. Lo scrive Il Mattino oggi in edicola
Secondo la Procura, l’intervento fu affrontato senza convocare l’heart team e proseguito nonostante una grave calcificazione dell’aorta, in contrasto con le linee guida.
La garza non venne rimossa e, con la ripresa dell’attività cardiaca, migrò fino alla biforcazione aorto-iliaca, come emerso dall’autopsia. Contestate anche carenze nella gestione post-operatoria e nella comunicazione con la rianimazione. Il processo inizierà a marzo davanti al Tribunale di Salerno.





