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Salerno, dissidi nel Psi: Avella guida il fronte anti De Luca Cronaca 

Salerno, dissidi nel Psi: Avella guida il fronte anti De Luca

Primi dissidi all’interno del Psi di Salerno. La decisione del segretario nazionale Enzo Maraio di non sciogliere le riserve sul futuro del partito in occasione delle prossime elezioni comunali a Salerno – come riporta “le Cronache“,  – sta generando caos e confusione, tra i consiglieri uscenti ma anche tra quanti vorrebbero dare il proprio contributo alla città.

 

Porta, infatti, la firma del consigliere uscente Rino Avella e di Salvatore Gaeta, Antonio Malangone, Nino Parlavec chia e Antonio Tomasiello il documento politico indirizzato al segretario regionale Michele Tarantino, al segretario provinciale Silvano Del Duca e al segretario cittadino Luigi Di Martino, per chie dere un confronto in vista delle imminenti elezioni al Comune capoluogo.

Un monito a riflettere, senza decisioni affrettate, con i socialisti pronti ad aderire al campo largo. Ad oggi, infatti, non è chiaro se i socialisti faranno parte del campo largo o se sceglieranno ancora una volta di sostenere Vincenzo De Luca.

«Per i valori che noi socialisti rappresentiamo, prima ne prendiamo atto e meglio sarà. Il 24 e 25 maggio
andremo a votare per le ele zioni comunali di Salerno; considerate le nuove dinami che introdotte con le recenti elezioni regionali, un lungo atteggiamento attendista non giova al partito – hanno scritto i firmatari del documento politico –. La nostra formazione laica e aperta alla società ci impone, in questa fase della vita politica, di esplicitare e caratterizzare al meglio la nostra autonomia, in una visione nuova e discontinua rispetto al passato».

Dunque, un processo «che possa avvenire senza cambiare gli equilibri politici sperimentati alle ultime elezioni regionali, evitando il rischio dell’inerzia all’interno della “costellazione del Pd campano” che, essendo il gruppo più rilevante, ha la conve nienza politica di legittimare il proprio peso a discapito delle altre forze politiche che compongono il campo pro gressista, determinando così una costellazione di “infelici” senza prospettiva di crescita».

L’invito è chiaro: rimescolare le carte, rischiare e sviluppare una visione riformista per la Salerno del futuro, aprendo una nuova stagione di spe ranza e di governo della città. «Noi siamo per rafforzare la proposta politica delle ultime regionali e riproporre lo schema vincente e unitario del campo largo anche per la città di Salerno».

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