Salario minimo, De Luca: tema da affrontare, non serve la propaganda
Invito alla prudenza e al confronto, per evitare scorciatoie mediatiche su un tema che resta centrale. Vincenzo De Luca, ex presidente della Regione Campania, è intervenuto nel corso della consueta diretta Facebook soffermandosi sul disegno di legge della Giunta guidata da Roberto Fico in materia di salario minimo.
«La povertà salariale è un problema drammatico in Italia ed è un problema reale da affrontare», ha premesso De Luca, sottolineando però la necessità di «un confronto sia con tutte le organizzazioni sindacali sia con quelle imprenditoriali». Secondo l’ex governatore, il rischio è che una questione complessa venga ridotta a strumento di propaganda politica: «Bisogna stare molto attenti ed evitare che un problema reale diventi un tema propagandistico».
De Luca ha richiamato l’attenzione sugli effetti collaterali di interventi non ponderati: «Il salario va garantito, ma ci sono tanti aspetti da considerare. Se si crea una strettoia che la piccola impresa non riesce a sostenere, il risultato può essere l’aumento del lavoro nero. Serve un dibattito vero, entrando nel merito».
Nel corso della diretta, l’ex governatore è tornato anche sul dossier Bagnoli, utilizzando toni duri nei confronti di chi, a suo dire, avrebbe fornito una ricostruzione distorta delle responsabilità istituzionali. «Bagnoli è sito di interesse nazionale dal 2014 e la Regione Campania non c’entra nulla. Dai fondi dell’accordo di coesione è stato destinato oltre un miliardo di euro a quell’area», ha affermato, accusando alcuni interlocutori di fare «propaganda» e di «mentire» sui finanziamenti.
De Luca ha poi richiamato l’esperienza maturata da sindaco di Salerno, citando la realizzazione di Piazza della Libertà e del Crescent: «Produssi un plastico dell’intervento per spiegare ai cittadini cosa stavamo facendo. Ritengo un dovere elementare di civiltà fare lo stesso su Bagnoli, mostrando chiaramente cosa si intende realizzare».
Infine, una serie di interrogativi rimasti, secondo De Luca, senza risposta: dalla valutazione di impatto ambientale alla validazione del progetto, fino alla gestione dei materiali di risulta e ai livelli di contaminazione. «Dare risposte chiare – ha concluso – è l’unico modo per tutelare la salute dei cittadini e affrontare seriamente questioni di questa portata».





