Regione, problemi per Fico: nomina di Cuomo segnalata dalla Prefettura
La nomina di Enzo Cuomo come assessore al Patrimonio nella giunta regionale guidata da Roberto Fico, avvenuta solo due giorni fa, si sta rivelando problematica. Il nodo è formale: al momento del decreto, Cuomo risultava ancora sindaco di Portici.
Da qui l’ipotesi di incompatibilità, richiamata anche dall’articolo 65 del Tuel, che vieta la contemporaneità tra carica di sindaco e incarichi regionali. Il centrodestra parla di violazione delle regole e attacca Fico e il Pd. La maggioranza in regione replica citando l’articolo 68 del Tuel, che nei casi di incompatibilità consente la cessazione entro dieci giorni dalla nomina, norma che – secondo questa lettura – prevarrebbe sullo Statuto regionale.
Nel frattempo, a Portici non è stato nominato un commissario: prima di dimettersi, Cuomo ha indicato il vicesindaco Giovanni Iacone come reggente. Avvocature e uffici sono al lavoro per chiudere il caso, mentre dal centrosinistra filtra tranquillità sulla tenuta giuridica della procedura.
“La giunta regionale campana, oltre a nascere tra faide, spartizioni e parentele, nasce anche con una nomina nulla”. Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, in relazione alla nomina ad assessore dell’attuale sindaco di Portici, Enzo Cuomo, del Pd.
“Non sorprende – sostiene Gasparri – l’ignoranza istituzionale di uno come Fico, che abbiamo già visto inadeguato all’opera in sorprendenti incarichi parlamentari. Come ha rilevato la prefettura di Napoli in maniera opportuna, il sindaco di Portici Cuomo, che peraltro conosco e stimo, non poteva dimettersi dall’incarico di sindaco di Portici, per assumere quello di assessore regionale, rinunciando all’insopprimibile termine di venti giorni, prima del quale le dimissioni di un sindaco non diventano operative.
Non mi meraviglia che Fico non conosca le leggi, come il suo staff, che immagino pari al suo livello, mi meraviglia piuttosto l’errore di Cuomo, che saprà correggerlo con comportamenti conformi alla legge”. “Pertanto, la giunta regionale campana oltre a nascere tra faide, spartizioni e parentele, nasce anche con una nomina nulla. Il richiamo della Prefettura di Napoli è molto chiaro. E sono certo che Fico troverà almeno un collaboratore alfabetizzato più di altri che colmi le sue lacune e gli spieghi che le leggi vanno rispettate. Certo bisogna saperle leggere prima. Ma per questo confidiamo in qualche suo collaboratore. Da Fico cosa volevate aspettarvi?”, conclude Gasparri.





