Referendum giustizia, vince il No. Meloni: rispetto la decisione degli italiani, il mio governo va avanti
Seggi chiusi e verdetto ormai chiaro: al referendum sulla giustizia prevale il No, che si attesta intorno al 53-54%, contro il 46-47% del Sì secondo le proiezioni. L’affluenza definitiva sfiora il 59%, un dato superiore alle attese della vigilia.
La consultazione, seguita con attenzione politica e istituzionale, segna una battuta d’arresto per il governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riconosciuto l’esito del voto: «Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti».
Di segno opposto la lettura delle opposizioni. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte parla di «grande rimonta» e di «avviso di sfratto al governo», sottolineando il valore politico del risultato.
Dal Comitato per il Sì, invece, arriva una valutazione senza recriminazioni: «Ce l’abbiamo messa tutta, nessun rimpianto».
Intanto, sul fronte della magistratura, si registra un passo indietro significativo: Cesare Parodi ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza dell’Associazione Nazionale Magistrati, ufficialmente per motivi personali.
Lo spoglio prosegue per i dati definitivi, ma il quadro politico appare già delineato: il referendum si chiude con una partecipazione elevata e un esito che ridisegna gli equilibri del dibattito sulla giustizia.





