Referendum, De Luca: “Il giudice che sbaglia non può restare impunito”
“Il problema non è semplice come è stato presentato, cioè anche i magistrati che sbagliano debbono pagare. Ora, noi dobbiamo trovare un punto di equilibrio: in un Paese democratico non può esistere un potere privo di responsabilità”. Lo ha dichiarato l’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca a Salerno parlando del referendum della giustizia nel corso della presentazione del libro “Quando Salerno era socialista” di Gaetano Amatruda dedicato all’ex sindaco socialista Vincenzo Giordano. Secondo De Luca, riporta Salernotoday, “questo è un principio assoluto, ma dobbiamo capire ovviamente che la funzione del magistrato è una funzione particolare, sennò non ha senso avere l’autogoverno della magistratura. Perché è chiaro che se il magistrato deve avere paura quando fa la sentenza, provate a immaginare i magistrati in una zona di camorra, di mafia, non farà la sentenza. Ma questo non può significare che chi compie errori gravi debba proseguire nella sua attività di magistrato giudicante. No!”. “Allora la sanzione – ha sottolineato – in questo senso, è essenziale. Non ci può essere nessuna immunità per nessuno”. “C’è soprattutto un tema – spiega l’ex governatore campano – che non è stato risolto: il rapporto con la libertà degli esseri umani. La vergogna della carcerazione preventiva. Il valore più alto in una democrazia è la libertà di un essere umano. La libertà di un uomo tu la tocchi per ragioni straordinariamente gravi, per un sospetto di camorra, di violenza, di terrorismo, a volte per ipotesi di reato amministrativo. Ipotesi. Prima ancora di un pronunciamento di primo grado, è gente che viene sbattuta in galera e sostanzialmente uccisa nella sua vita, nel suo lavoro, nella sua famiglia. Questo tema rimane aperto e la responsabilità della sinistra è di non aver detto una parola, di non aver fatto un gesto per risolvere questo problema. Questo problema – ha concluso De Luca – rimane aperto e va affrontato”.
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