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Referendum costituzionale 22–23 marzo: a Salerno l’iniziativa pubblica per il NO Attualità zonarcs 

Referendum costituzionale 22–23 marzo: a Salerno l’iniziativa pubblica per il NO

Si terrà domani 6 marzo alle ore 15.00, presso il Salone “Feliciano Granati” della CGIL Salerno (via Manzo, 64), l’iniziativa pubblica promossa dalla CGIL Salerno insieme all’ANPI – Comitato provinciale di Salerno – e al Comitato “Giusto dire No”, in vista del referendum costituzionale del 22–23 marzo.

All’incontro interverranno il segretario generale della CGIL Salerno Antonio Apadula, il presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo e Katia Cardillo, coordinatrice del Comitato salernitano per il NO.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di mobilitazione che vede il sindacato impegnato a difesa dell’impianto costituzionale e dei principi di equilibrio, rappresentanza e garanzia che sono alla base della democrazia repubblicana.
Per la CGIL Salerno le ragioni del NO sono chiare e fondate su un’analisi puntuale del merito della riforma: si tratta di un intervento che modifica in maniera significativa l’assetto istituzionale, incidendo sugli equilibri tra i poteri dello Stato e ridefinendo funzioni e competenze in modo tale da produrre un accentramento che rischia di alterare i contrappesi previsti dalla Costituzione.
«Non è una posizione ideologica la nostra – dichiara Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno – ma una valutazione rigorosa nel merito del quesito referendario. È bene chiarirlo: questo referendum non introduce una vera riforma della giustizia, non interviene in modo organico su efficienza, tempi o qualità del sistema giudiziario. Non c’è alcuna riforma strutturale in atto. Siamo invece di fronte a una modifica che determina un accentramento di poteri e una ridefinizione degli equilibri istituzionali. La Costituzione  nasce così come la conosciamo per garantire a tutti gli organi dello Stato la più alta forma di democrazia possibile, fondata sull’equilibrio, sul bilanciamento e sul controllo reciproco tra i poteri. È un impianto pensato per evitare concentrazioni e per assicurare rappresentanza e pluralismo. Alterare questo equilibrio significa incidere sulla qualità della nostra democrazia».
La CGIL Salerno ribadisce che il referendum rappresenta un passaggio delicato per l’assetto democratico del Paese e invita lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati, giovani e cittadini a partecipare all’iniziativa del 6 marzo per approfondire nel merito i contenuti della riforma e contribuire a un confronto pubblico consapevole e informato.
 

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