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Puc Baronissi, la sindaca Petta e l’assessore Galdi: “L’associazione Dopocentimetro strumentalizza. Nessun nuovo consumo di suolo, solo rigenerazione e trasparenza” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Puc Baronissi, la sindaca Petta e l’assessore Galdi: “L’associazione Dopocentimetro strumentalizza. Nessun nuovo consumo di suolo, solo rigenerazione e trasparenza”

 n seguito alla conferenza stampa promossa dall’associazione Dopocentimetro sul Piano Urbanistico Comunale, l’Amministrazione Comunale di Baronissi interviene per ristabilire un quadro di verità e trasparenza su un tema strategico per il futuro della città, respingendo una narrazione che appare parziale e fortemente strumentale. Colpisce, in particolare, che a denunciare una presunta mancanza di confronto siano due consiglieri comunali di opposizione, Marco Picarone e Carmine Santoro, entrambi componenti della stessa associazione. Gli stessi consiglieri, tuttavia, hanno scelto di non partecipare al Consiglio Comunale che ha approvato in via definitiva la variante al PUC, rinunciando volontariamente al principale spazio istituzionale di dibattito e confronto democratico. Una scelta che appare ancora più contraddittoria se si considera che il consigliere Marco Picarone ha partecipato direttamente all’adozione della variante in Giunta Comunale in quanto all’epoca assessore, con Delibera n. 20 del 5 febbraio 2024, durante la precedente amministrazione. È quindi evidente che fosse pienamente a conoscenza dei contenuti dell’atto oggi oggetto di polemica, trattandosi di un iter amministrativo avviato da tempo e semplicemente portato a compimento. L’Amministrazione chiarisce inoltre un punto centrale del dibattito pubblico: la variante non introduce alcun nuovo incremento di carico urbanistico. I 1100 alloggi citati dall’associazione sono gli stessi già previsti dal PUC del 2018, approvato anche da diversi amministratori che oggi si ritrovano tra i critici. La variante non espande, ma definisce, completa e corregge, intervenendo su procedimenti rimasti sospesi per effetto di contenziosi e recependo la nuova normativa regionale sulla rigenerazione urbana. Un intervento che si muove nella direzione opposta alla cementificazione, puntando sul recupero del patrimonio edilizio esistente, sulla riqualificazione urbana e sulla sostenibilità ambientale, in piena coerenza con le politiche regionali e nazionali di governo del territorio.

“Questa variante non consuma nuovo suolo, ma rafforza una visione moderna e responsabile della pianificazione urbana – dichiarano la Sindaca Anna Petta e il Vicesindaco e Assessore all’urbanistica Luca Galdi –. È un atto che nasce da un percorso amministrativo chiaro, pubblico e legittimo, e che ha come obiettivo la qualità urbana, la tutela del territorio e l’interesse collettivo”.

L’iter che ha condotto all’approvazione definitiva del provvedimento si è svolto nel pieno rispetto delle procedure istituzionali, con passaggi formali, atti pubblici e momenti di discussione politica.

“Non esiste alcuna contraddizione nell’azione di questa Amministrazione – proseguono Petta e Galdi –. Al contrario, emerge l’imbarazzo politico di chi, avendo già condiviso l’impostazione della variante in una fase precedente, oggi tenta di costruire una polemica priva di proposte e scollegata dalla realtà dei fatti”.

L’Amministrazione ribadisce infine, ancora una volta, la propria piena disponibilità al confronto pubblico e al dialogo con cittadini, associazioni e forze politiche, nella massima trasparenza e senza alcuna reticenza, convinta che sul PUC non vi sia nulla da nascondere ma solo un percorso amministrativo chiaro e legittimo, orientato allo sviluppo equilibrato e sostenibile della città. Un tema che merita serietà, visione e responsabilità istituzionale, nell’esclusivo interesse della comunità di Baronissi.

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