Politica in lutto, muore il senatùr Umberto Bossi
Muore Umberto Bossi, leader della Lega. Aveva 85 anni da compiere a settembre. Ha segnato la vita politica della Seconda Repubblica ed è parte integrante della storia del centrodestra italiano.
Bossi, soprannominato da tutti il “senatur”, nasce nel 1941 a Cassano Magnago in provincia di Varese e, fin da giovanissimo, entra nel mondo del lavoro facendo i lavori più disparati. Si iscrive alla facoltà di Medicina dell’Università di Pavia, ma non completerà mai gli studi e, nel 1961, partecipa, insieme al suo complesso, al Festival di Castrocaro dove viene bocciato. La passione politica lo porta ad avvicinarsi, inizialmente, ai movimenti di estrema sinistra e nel 1975 si iscrive al PCI di Samarate ma la svolta arriva nel 1979 quando incontra Bruno Salvadori, leader dell’Unione Valdôtaine. In quel periodo, poco dopo le elezioni Europee, Bossi, insieme a un giovanissimo Roberto Maroni dà vita al giornale Nord Ovest, prima testata pre-leghista finanziata dai piemontesi dell’Uopa, l’unione ossolana per l’autonomia, diretta da Salvadori e diffusa nella zona tra Varese e Como. Dopo la morte di Salvadori, nel 1980, Bossi si lancia in varie attività editoriali come Il Federalista e, nel 1982, Lombardia autonomista, ponendo le basi per la nascita del partito “Lega Autonomista Lombarda”, fondato il 12 aprile 1984 a Varese, nello studio del notaio Franca Bellorini, insieme ad alcuni fedelissimi. In quell’occasione, però, manca Maroni ma è presente Manuela Marrone, la donna, nata a Milano da madre milanese e padre siciliano, che diventerà la sua seconda moglie. Il nome del partito si ispira alla storica Lega Lombarda e il condottiero Alberto da Giussano fa da sfondo al logo. Questo movimento si presenta alle Europee di quello stesso anno, alleato con altri movimenti indipendentisti ma ottiene solo 161mila voti. Nel 1985 la Lega Autonomista Lombarda elegge un consigliere al Comune e uno alla provincia di Varese, mentre l’anno successivo cambia nome in Lega Lombarda e alle Politiche del 1987 Bossi viene eletto in Parlamento e diventa così il “senatur”.





