You are here
Pagani. Consiglio, Terracina contro Gambino: “I disgustati siamo noi” Politica Provincia e Regione 

Pagani. Consiglio, Terracina contro Gambino: “I disgustati siamo noi”

“Ad essere ‘disgustati’ siamo noi”. All’indomani del consiglio comunale celebratosi alla sala Astra del Multisala La Fenice, a rompere il ghiaccio è la consigliera di minoranza Assunta Terracina. Che, in un lungo sfogo, si e duramente scagliata contro il primo cittadino Alberico Gambino.

In merito al Consiglio-show andato in scena Domenica sera – le parole della Terracina – ritengo opportuno intervenire nella duplice veste di cittadina paganese e di Consigliere Comunale.
Si è parlato di rispetto delle leggi e di moralità. Procediamo, allora, con ordine.
Innanzitutto bisognerà capire se il civico consesso consumatosi Domenica scorsa è legittimo o meno, sia per le ormai note vicende legate alla sentenza di Cassazione inerente l’incandidabilita’ del Sindaco eletto e sia per quanto riguarda la inusuale, particolare e sicuramente discutibile “defenestrazione” avvenuta in tempo reale del Segretario Generale Dott.Carbutti, al quale va tutta la mia personale solidarietà sia per il trattamento ricevuto dal punto di vista umano e sia dal punto di vista istituzionale in quanto funzionario rappresentante dello Stato.

Su tali questioni, comunque, ci saranno gli organi competenti a dover fare luce e fornire le idonee risposte.

Si è passati, poi, ad una serie di commenti e richiami alla moralità.
Orbene, il rispetto per un’intera collettività, il senso della morale ma soprattutto un minimo di buon senso, doveva dimostrarlo chi, seppur cosciente di imminente giudizio della Corte di Cassazione pendente sulla propria testa, con elevato rischio di soccombenza visto come erano andati i due gradi di giudizio precedenti, si è comunque candidato, trascinando un’intera città in un vortice di incertezza e caos politico-amministrativo difficilmente riscontrabile nella storia della Repubblica Italiana.

Dispiace che alcune cariche ricoperte nella passata Amministrazione abbiano suscitato una sensazione di “schifo”, così come è stata definita al “cinema”, ma probabilmente non si è tenuto presente o si finge di ignorare lo stato perenne di vero e proprio “disgusto” provocato a tantissimi cittadini paganesi, me compresa, quando abbiamo dovuto subire come città l’onta di un lunghissimo Commissariamento a causa dello scioglimento del consiglio comunale protrattosi fino al 2014, relegando la nostra comunità in una situazione di degrado socio-economico senza precedenti e che con grande fatica abbiamo risollevato con l’Amministrazione Comunale guidata da Salvatore Bottone nell’ultimo quinquennio.

Ancora, sensazione di “disgusto” continuata quando, da Consigliere Comunale alla mia prima esperienza, mi sono trovata,così come tanti altri colleghi consiglieri, di fronte ad una marea di debiti provenienti in larghissima parte da un periodo dove ad amministrare ,con ruolo da assoluto protagonista, era chi oggi si erge a moralista commentando situazioni non paragonabili nemmeno alla lontana.

Inoltre, come mai durante i suoi precedenti mandati non si è schifato quando si conferivano incarichi importanti e di rilievo a persone che avevano stretto legami di parentela con amministratori delle sue varie maggioranze?

Pertanto non accetto lezioni di moralità da nessuno, figuriamoci se a tentare di farlo è chi pur mimando il cuore in ogni dove ha ritenuto non “necessario” mettere a conoscenza i cittadini paganesi tutti di una situazione dall’alto contenuto giuridico-amministrativo (l’incandidabilità) ma soprattutto dall’elevato contenuto ‘morale’ “. 

scritto da 







Related posts