Pagani, cartelle anche a chi ha venduto casa 30 anni fa
Negli ultimi giorni, a Pagani, numerosi cittadini stanno ricevendo avvisi di pagamento per presunte morosità Imu risalenti anche a decenni fa. Cartelle esattoriali che, secondo molte segnalazioni, vengono recapitate perfino a persone che quegli immobili li hanno venduti oltre 30 anni fa, generando sconcerto, rabbia e un diffuso senso di ingiustizia.
Sulla vicenda interviene la consigliera comunale di opposizione Anna Rosa Sessa, che non nasconde la propria amarezza: «Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una gestione approssimativa e insensibile dei rapporti tra Comune e cittadini. È inaccettabile che arrivino richieste di pagamento a persone che non sono proprietarie di quegli immobili da una vita. Così si colpiscono famiglie, anziani, cittadini onesti che nulla hanno a che vedere con le somme richieste».
La consigliera comunale punta il dito contro il sistema di riscossione affidato alla Geset e chiede un intervento immediato dell’amministrazione comunale: «Non si può scaricare tutto sui contribuenti, costringendoli a dimostrare ancora una volta ciò che gli atti dovrebbero già certificare. Questa situazione crea solo confusione, ansia e sfiducia nelle istituzioni».
Secondo la Sessa, è necessario fare chiarezza e fermare subito l’invio indiscriminato delle cartelle: «Chiedo al sindaco e agli uffici competenti di intervenire immediatamente, sospendendo le richieste palesemente errate e avviando una verifica seria e puntuale. Il Comune deve tutelare i cittadini, non perseguitarli con cartelle pazze. Come consigliera comunale di opposizione – conclude – continuerò a vigilare e a dare voce a chi oggi si sente abbandonato. Pagani merita rispetto, trasparenza e un’amministrazione comunale che sappia assumersi le proprie responsabilità».





