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Pagani, bonifica del cantiere di via Pittoni: il sindaco parla di verità confermata, Potere al Popolo contesta Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Pagani, bonifica del cantiere di via Pittoni: il sindaco parla di verità confermata, Potere al Popolo contesta

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Dopo settimane di polemiche e confronto politico, l’Amministrazione comunale di Pagani ha reso pubblica integralmente la comunicazione ufficiale dell’ASL Salerno relativa alle attività di bonifica del cantiere di via Pittoni. Una scelta che, secondo il sindaco Lello De Prisco, risponde all’esigenza di fare chiarezza definitiva su una vicenda che, negli ultimi mesi, è stata al centro di interpretazioni contrastanti e forti tensioni nel dibattito pubblico.

A commentare la pubblicazione della nota dell’ASL è stato lo stesso primo cittadino, che ha affidato ai canali ufficiali una lunga dichiarazione.

La dichiarazione del sindaco di Pagani, Lello De Prisco

«Ritengo doveroso condividere con voi, in modo chiaro e trasparente, la comunicazione ufficiale dell’ASL Salerno, che riporto integralmente, contenente tutte le precisazioni relative alle attività di bonifica dell’area del cantiere di via Pittoni. Un documento che testimonia che abbiamo sempre detto la verità.

In questi mesi il tema è stato spesso oggetto di interpretazioni distorte e di strumentalizzazioni che hanno generato preoccupazioni e timori infondati, arrivando spesso a evocare scenari allarmistici sulla salute pubblica, rallentando il lavoro di una amministrazione cosciente, corretta ed oculata.

Ritengo necessario, oggi più che mai, ricondurre il dibattito sui binari della verità.

L’azione della mia Amministrazione è stata, sin dal primo momento, esclusivamente orientata alla tutela della salute dei cittadini e al rigoroso rispetto delle vigenti normative. Quando si è reso necessario interrompere temporaneamente la realizzazione di una delle opere pubbliche più rilevanti di questi anni di mandato, lo abbiamo fatto senza esitazioni, anteponendo l’interesse collettivo a qualsiasi altra valutazione, compresa quella legata all’immagine o al consenso».

Secondo l’Amministrazione, la pubblicazione integrale della PEC dell’ASL rappresenta un atto di trasparenza volto a chiudere definitivamente la vicenda, offrendo alla cittadinanza elementi ufficiali e certificati.

Una posizione ribadita anche in una nota politica che accompagna la diffusione del documento.

La nota politica

«La decisione di rendere pubblica integralmente la missiva dell’ASL Salerno nasce dalla volontà di garantire massima trasparenza e di offrire a tutti elementi chiari e ufficiali, affinché non vi siano ulteriori fraintendimenti o inutili allarmismi, per lo più strumentali, che non sono più disposto a tollerare».

Alla lettura fornita dal sindaco e dalla maggioranza si contrappone, però, quella di Potere al Popolo – Agro Nocerino Sarnese, che, a seguito della pubblicazione della PEC dell’ASL e delle dichiarazioni politiche successive, ha diffuso una lunga presa di posizione.

La posizione di Potere al Popolo – Agro Nocerino Sarnese

«A seguito della pubblicazione della PEC dell’ASL Salerno e delle dichiarazioni politiche che ne sono seguite, noi di Potere al Popolo riteniamo necessario riportare il dibattito su un piano di chiarezza e responsabilità. Perché il punto su cui abbiamo insistito fin dall’inizio è questo: chiarezza e responsabilità.

Lo faremo riferendoci alle dichiarazioni fatte durante il consiglio comunale del 29 dicembre, alla PEC dell’ASL, gentilmente pubblicata dal sindaco, e alle comunicazioni fatte in questi due anni».

Nel documento, Potere al Popolo elenca una serie di presunte contraddizioni tra dichiarazioni pubbliche, atti amministrativi e contenuti della comunicazione dell’ASL.

Prima contraddizione

«Da una parte si afferma che la bonifica dell’area di via Pittoni è conclusa, come affermato anche dal vicesindaco Augusto Pepe durante il consiglio comunale del 29/12; dall’altra, il documento ufficiale dell’ASL dichiara esplicitamente che la bonifica non è ancora terminata. Le due cose non possono essere vere nello stesso momento. Non è una questione di interpretazioni, ma di atti».

Seconda contraddizione

«Si sostiene che tutto sia sempre stato comunicato con trasparenza. Di nuovo, si guardi il consiglio comunale del 29/12. Eppure, le informazioni decisive – l’estensione reale del problema, le interruzioni dei lavori, le ulteriori criticità emerse nel gennaio 2025 – diventano pubbliche solo dopo una segnalazione formale e una forte pressione civica. La trasparenza non può essere retroattiva né concessa solo quando diventa inevitabile».

Terza contraddizione

«In Consiglio comunale si è affermato che l’art. 191 del Testo Unico degli Enti Locali è stato attivato per affrontare l’emergenza; subito dopo si dichiara che è stato necessario reperire fondi ordinari di bilancio, con tempi lunghi. O lo strumento emergenziale è stato realmente utilizzato, oppure no. In entrambi i casi, i cittadini hanno diritto di sapere perché non si è proceduto con la massima rapidità possibile».

Quarta contraddizione

«Si dice che la comunicazione del 2024 è stata sufficiente, ma nel gennaio 2025 emerge una criticità nuova e più grave, che amplia e aggrava il problema. Su questo passaggio non c’è stata alcuna comunicazione pubblica. Informare su una fase iniziale non equivale a informare sull’evoluzione di un rischio».

Quinta contraddizione

«In Consiglio comunale è stato ribadito che il sindaco non risponde tramite i social. Tuttavia, proprio sui social viene pubblicata una lunga difesa politica, quando si tratta di respingere critiche. Questo pone una domanda semplice: perché i social non vanno bene per chiarire una situazione potenzialmente delicata per la salute pubblica, ma diventano accettabili quando servono a difendere l’operato dell’amministrazione?»

Il movimento affronta anche un tema istituzionale legato al ruolo dell’ASL.

«All’ASL avevamo chiesto monitoraggio sul prosieguo dei lavori di bonifica. La risposta ricevuta dall’ASL, pur contenendo elementi utili, assume in alcuni passaggi un tono che appare più politico che tecnico. La valutazione del conflitto pubblico non compete agli organi sanitari».

E ribadisce la propria posizione rispetto alle accuse di allarmismo.

«Nessuno vuole creare allarmismi infondati. Tutto quanto abbiamo detto in queste settimane è basato sui documenti – e stiamo ancora aspettando che il Sindaco risponda alla nostra richiesta di accesso agli atti, sgomberando nel merito il campo da ogni dubbio – e comunicazioni. Il punto qui è la chiarezza con cui ci si rivolge alla cittadinanza».

Infine, Potere al Popolo critica l’uso dell’espressione “la nostra verità”, ritenendola emblematica di una concezione del potere che va oltre la singola vicenda.

«L’espressione “la nostra verità”, utilizzata dal sindaco nel suo post facebook per presentare la vicenda, rivela una concezione proprietaria del potere. Parlare di “nostra verità” implica che esistano altre verità considerate meno legittime, che il confronto non sia tra fatti verificabili, ma tra narrazioni contrapposte, che la politica diventi difesa del sé prima che ricerca di soluzioni ai problemi reali».

E conclude richiamando il tema centrale della trasparenza democratica.

«La trasparenza non è un favore, è un dovere ed è la condizione minima per costruire fiducia e benessere diffuso per tutta la comunità. Su questo terreno, noi di Potere al Popolo continueremo a insistere, con i fatti, con i documenti e con una vigilanza civica decostruttiva e costruttiva che non si farà intimidire né da accuse di allarmismo né da narrazioni autoassolutorie».

Potere al Popolo! – Agro Nocerino Sarnese

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