Morto sul lavoro a Cava de’Tirreni, 3 indagati
Sono tre le persone deferite nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Rocco Costantino, l’operaio 61enne precipitato mentre era al lavoro in un cantiere di via XXV Luglio. Si tratta del datore di lavoro di fatto – poiché la vittima lavorava in nero – del responsabile della sicurezza e del direttore dei lavori, tutti residenti a Cava de’ Tirreni.
Le indagini dei carabinieri si muovono su più fronti. Il primo riguarda il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere dove Costantino stava effettuando lavori di demolizione di un solaio. L’area è stata posta sotto sequestro e si sta verificando anche la regolarità delle autorizzazioni per gli interventi in corso.
Al centro degli accertamenti anche la posizione dell’amico e collega che ha accompagnato il 61enne in ospedale. In un primo momento l’uomo avrebbe parlato di una caduta dall’auto, versione che ha insospettito i sanitari del pronto soccorso: i traumi riscontrati non risultavano compatibili con la dinamica descritta. Solo dopo essere stato incalzato dai militari avrebbe riferito quanto realmente accaduto.
La salma è stata sequestrata e trasferita in obitorio. Sarà l’autopsia, disposta dal pm Angelo Caputo della Procura di Nocera Inferiore, a chiarire se la caduta sia stata provocata da un malore improvviso o da un tragico incidente sul lavoro.
Costantino, sposato e padre di quattro figli, era molto conosciuto nella comunità di Siano.





