You are here
MI DICONO CHE OLTRE IL CASELLARIO GIUDIZIARIO ESISTE ANCHE UN CENTRO ELABORAZIONE DATI: DI COSA SI TRATTA? L'Avvocato risponde 

MI DICONO CHE OLTRE IL CASELLARIO GIUDIZIARIO ESISTE ANCHE UN CENTRO ELABORAZIONE DATI: DI COSA SI TRATTA?

L’avvocato Simone Labonia ci chiarisce l’esistenza di un meno conosciuto sistema di controllo, a disposizione delle indagini giudiziarie.

Il Centro Elaborazione Dati Interforze (CED) rappresenta uno degli strumenti cardine del sistema di sicurezza pubblica italiano. Istituito presso il Ministero dell’Interno e gestito dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il CED costituisce una banca dati centralizzata che raccoglie, integra e rende disponibili informazioni provenienti dalle diverse Forze di polizia, sia a ordinamento civile che militare.

La funzione primaria del CED è quella di consentire una circolazione rapida, sicura e coordinata delle informazioni rilevanti ai fini della prevenzione e repressione dei reati, nonché della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Al suo interno confluiscono dati anagrafici, segnalazioni di polizia, precedenti penali e di polizia, provvedimenti giudiziari, misure cautelari e di prevenzione, informazioni su veicoli, armi, documenti di identità e soggetti sottoposti a controlli o restrizioni.
Dal punto di vista giuridico, l’utilizzazione del CED assume un ruolo di particolare rilievo in molteplici ambiti. In primo luogo, esso costituisce uno strumento essenziale per l’attività investigativa, permettendo agli operatori di polizia giudiziaria di effettuare riscontri immediati durante controlli sul territorio o nel corso delle indagini preliminari.
I dati estratti dal CED possono orientare l’azione investigativa, individuare collegamenti tra soggetti e ricostruire precedenti utili alla qualificazione giuridica dei fatti.
In ambito processuale, le informazioni contenute nel CED non hanno valore di prova in senso stretto, ma assumono rilevanza come elementi indiziari o di riscontro, da corroborare con ulteriori accertamenti.
La giurisprudenza ha più volte chiarito che i dati del CED, proprio per la loro natura amministrativa e dinamica, devono essere verificati e contestualizzati, evitando automatismi che possano incidere sui diritti fondamentali della persona.

Un ulteriore profilo di interesse riguarda l’adozione di provvedimenti amministrativi e di prevenzione. Le informazioni del CED sono frequentemente utilizzate per valutare l’affidabilità di un soggetto ai fini del rilascio o della revoca di licenze, autorizzazioni, permessi di soggiorno o titoli di polizia.

scritto da 







Related posts