Tangente per la casa popolare, tornano liberi il funzionario dell’Acer e la coppia di coniugi di Castel San Giorgio
E’ durata poco meno di 48 ore la detenzione in carcere per Giovanni Scafuro, il 65enne funzionario dell’Acer (Agenzia Campana Edilizia Residenziale, ex Iacp) accusato di corruzione e arrestato martedì sera a Mercato San Severino dai carabinieri del comando provinciale di Salerno perchè sarebbe stato trovato con una mazzetta da 1500 euro presa da una coppia di coniugi che avrebbe occupato abusivamente una casa a Castel San Giorgio. Per Scafuro divieto di dimora in Campania mentre per marito e moglie obbligo di dimora nel comune di residenza, Castel San Giorgio. Il pm della procura di Nocera Inferiore Donatella Diana aveva chiesto la conferma del carcere per il funzionario e gli arresti domiciliari per la coppia. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Di Nicola del Tribunale di Nocera Inferiore che ha accolto le richieste dei legali (per Giovanni Scafuro c’è Mariano Salvio): in particolare per Scafuro si è fatto presente che non potrà reiterare il reato perchè da gennaio prossimo è in pensione. (me.me.)





