Il Ruggi di Salerno nel caos gestionale, l’allarme del Nursind
Non è il frutto di un episodio isolato, ma il risultato di un accumulo di criticità che negli ultimi mesi hanno progressivamente indebolito la governance dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno”. Una realtà centrale per la sanità provinciale e regionale, Dea di II livello e sede universitaria, oggi attraversata da una fase di evidente instabilità amministrativa e gestionale.
A lanciare l’allarme è il Nursind provinciale, che in un articolato documento indirizzato al Presidente della Regione Campania chiede un intervento immediato e risolutivo per restituire all’Azienda ospedaliera universitaria di Salerno una direzione chiara, autorevole e pienamente operativa.
«La situazione che si è determinata al Ruggi è sotto gli occhi di tutti – dichiara il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco -. Le dimissioni del direttore generale, del direttore sanitario e di altre figure apicali hanno di fatto raso al suolo il management aziendale. Non è pensabile governare un’Azienda così complessa senza una catena di comando definita e stabile, mentre a pagarne le conseguenze sono i professionisti e, soprattutto, i cittadini».
Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, l’attuale assetto non consente di affrontare in modo strutturato le numerose criticità che interessano sia l’area clinico-assistenziale sia quella amministrativa. «Il Ruggi ha bisogno di un direttore generale forte, autonomo e determinato – prosegue Tomasco – che non abbia timore di incidere sui problemi storici dell’azienda e di indicare una rotta unica nell’interesse esclusivo della collettività».
Sulla stessa linea il segretario amministrativo del Nursind Salerno, Adriano Cirillo, che sottolinea come l’assenza di una guida pienamente legittimata rischi di aggravare ulteriormente il clima interno. «Registriamo disorganizzazione, difficoltà operative e una gestione frammentata dei servizi – afferma Cirillo -. È indispensabile una riorganizzazione complessiva delle attività amministrative, improntata a competenza, trasparenza e correttezza, oltre al ripristino di relazioni sindacali sane e costruttive».
A intervenire sono anche i delegati Rsu del Nursind provinciale, che ribadiscono la necessità di un cambio di passo immediato. Domenico Ciro Cristiano evidenzia come «in assenza di una direzione forte, ogni unità operativa rischia di procedere in maniera personalistica, senza un disegno organico che tenga insieme mission aziendale, reti cliniche e bisogni reali del territorio».
Per Valerio Guida Festosi uno dei nodi centrali riguarda il ruolo del Ruggi all’interno del sistema sanitario provinciale: «Serve chiarezza nei rapporti con l’Asl Salerno, evitando duplicazioni di attività e valorizzando la vocazione universitaria e di alta specializzazione dell’Azienda, a partire dal rafforzamento delle reti tempo-dipendenti e del Pronto soccorso».
Infine Carmine Sammartino richiama l’attenzione sul personale: «Nonostante le difficoltà, migliaia di lavoratori continuano a garantire assistenza e servizi ai cittadini. È necessario valorizzare queste professionalità, procedere con l’assegnazione degli incarichi di funzione organizzativa e professionale e restituire dignità e prospettiva a chi ogni giorno manda avanti l’azienda».
Il Nursind Salerno chiede quindi alla Regione Campania una scelta netta: «Non un commissariamento – conclude Tomasco – ma la nomina immediata di una triade autorevole, composta da direttore generale, sanitario e amministrativo di comprovata esperienza, che conosca l’azienda e abbia un mandato chiaro per rimettere ordine, rilanciare l’immagine del Ruggi e tutelare il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Salerno».





